Massimo Passaro rappresenta ormai l'unico fustigatore dei costumi avellinesi, rimasto solo a esporsi per accusare pubblicamente gli abusi e le carenze del territorio.
Al contrario, per gli oltre quattrocento candidati alle scorse elezioni, sia tra gli eletti sia tra gli sconfitti, il disonore cresce in modo esponenziale a causa dell'assoluto menefreghismo che li pervade.
I vincitori appaiono concentrati esclusivamente sulla scalata al potere, mentre i secondi sono completamente spariti dopo aver mancato l'obiettivo di entrare nella stanza dei bottoni, seguendo la logica del muoia Sansone con tutti i Filistei.
Questa situazione costituisce una vera cartina di tornasole dell'infimo livello culturale e affettivo che caratterizza sia i vecchi sia i giovani.
Costoro, colpiti nell'intimo dall'impegno di Passaro, percepiscono la sua azione come un'offesa al quieto vivere anziché come uno stimolo a migliorare.
Del resto, Confucio sottolineava come l'uomo superiore coltivi la giustizia e l'uomo inferiore la speranza di ricevere favori.
Avellino si presenta come un coacervo di approssimazione, opere incompiute e saccenteria.
Si tratta di una realtà già sperimentata direttamente guardando al passato con le vecchie amministrazioni.
La sicurezza è ormai un lontano ricordo e sancisce il fallimento degli organi istituzionali preposti, dato che le chiacchiere, gli incontri in prefettura e le foto di rito lasciano il tempo che trovano.
Con gli eventi criminosi all'ordine del giorno, si registra l'assenza delle forze dell'ordine a tutti i livelli, supportata da un disordine mentale esaltato dalla brama di feste, ubriacature e permissivismo sfrenato.
Nonostante da più parti si sentisse dire che con Festa e Nargi la città fosse viva, la chiusura delle strade e la regola sottintesa di dare sfogo a ogni desiderio represso e inconfessabile, hanno in realtà contribuito a istituzionalizzare una permissività lassista.
Avellino non appartiene solo a una specifica cerchia di persone, ma anche a chi ha esigenze del tutto diverse, come gli anziani, i bambini, i malati, i disabili e i lavoratori.
La politica cambi passo, il servizio alla gente prenda il sopravvento e esempio dall'impegno dell'Avvocato de I Cittadini in Movimento..!
RDM
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