Giornale d'informazione e commento di quanto accada sul territorio avellinese. Acquisto libri con e-mail: jki74@libero.it

venerdì 12 giugno 2026

Avellino: se non si partirà con assoluta autonomia, la giunta durerà poco..!

 



Massimo Passaro rappresenta ormai l'unico fustigatore dei costumi avellinesi, rimasto solo a esporsi per accusare pubblicamente gli abusi e le carenze del territorio. 

Al contrario, per gli oltre quattrocento candidati alle scorse elezioni, sia tra gli eletti sia tra gli sconfitti, il disonore cresce in modo esponenziale a causa dell'assoluto menefreghismo che li pervade. 

I vincitori appaiono concentrati esclusivamente sulla scalata al potere, mentre i secondi sono completamente spariti dopo aver mancato l'obiettivo di entrare nella stanza dei bottoni, seguendo la logica del muoia Sansone con tutti i Filistei.

Questa situazione costituisce una vera cartina di tornasole dell'infimo livello culturale e affettivo che caratterizza sia i vecchi sia i giovani. 

Costoro, colpiti nell'intimo dall'impegno di Passaro, percepiscono la sua azione come un'offesa al quieto vivere anziché come uno stimolo a migliorare. 

Del resto, Confucio sottolineava come l'uomo superiore coltivi la giustizia e l'uomo inferiore la speranza di ricevere favori.

Avellino si presenta come un coacervo di approssimazione, opere incompiute e saccenteria. 

Si tratta di una realtà già sperimentata direttamente guardando al passato con le vecchie amministrazioni. 

La sicurezza è ormai un lontano ricordo e sancisce il fallimento degli organi istituzionali preposti, dato che le chiacchiere, gli incontri in prefettura e le foto di rito lasciano il tempo che trovano. 

Con gli eventi criminosi all'ordine del giorno, si registra l'assenza delle forze dell'ordine a tutti i livelli, supportata da un disordine mentale esaltato dalla brama di feste, ubriacature e permissivismo sfrenato.

Nonostante da più parti si sentisse dire che con Festa e Nargi la città fosse viva, la chiusura delle strade e la regola sottintesa di dare sfogo a ogni desiderio represso e inconfessabile, hanno in realtà contribuito a istituzionalizzare una permissività lassista. 

Avellino non appartiene solo a una specifica cerchia di persone, ma anche a chi ha esigenze del tutto diverse, come gli anziani, i bambini, i malati, i disabili e i lavoratori.

La politica cambi passo, il servizio alla gente prenda il sopravvento e esempio dall'impegno dell'Avvocato de I Cittadini in Movimento..!

RDM

Nessun commento:

Posta un commento