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giovedì 11 giugno 2026

Avellino: elezione di Fausto Picone sindaco di Candida..!

 


Enzo Alaia a sinistra, Picone e D'Agostino a destra

La politica locale offre da sempre lo spettacolo desolante di un teatrino fondato su menzogne, sotterfugi e un assoluto disprezzo per la verità. 

Tuttavia, gli ultimi sviluppi legati alle elezioni provinciali sono riusciti a raggiungere vette di squallore difficilmente immaginabili, peggiorate soltanto dalle dichiarazioni successive che sono riuscite nell'intento di mortificare ulteriormente l'immagine dell'intera provincia.

Assemblea del Pd irpino

Nel solito copione in cui tutti proclamano vittoria e nessuno ammette la sconfitta, i giochi di potere e i subdoli accordi che hanno decretato l'elezione di Fausto Picone, dimostrano come l'intero scenario fosse già stato pianificato nei minimi dettagli. 

In questa commedia dell'assurdo, Marco Santo Alaia diventa novello segretario del Partito Democratico provinciale per spianare la strada a Pizza, convinto di poter finalmente raggiungere indenne la poltrona del Comune.

Questo deprimente esercizio di compromessi e trasformismo da circo sarebbe persino tollerabile, se non si consumasse interamente a spese dei cittadini, colpevoli solo di aver delegato il proprio futuro a personaggi del tutto immeritevoli. 

L'immarcescibile consigliere regionale Enzo Alaia si affretta a dichiarare l'assenza di qualsiasi asse con Petracca, venendo immediatamente smentito dagli stessi componenti della sua cordata, che pubblicamente affermano l'esatto contrario.

Il disonore non solo permane, ma raddoppia la sua portata. 

Chi si illudeva che tali dinamiche fossero un'esclusiva delle passate amministrazioni, farebbe bene a destarsi dal sonno malato che da troppo tempo, paralizza l'Irpinia.

L'episodio che ha visto il figlio di De Luca allontanare dal palco il presidente della Provincia, proprio nel suo territorio, avrebbe dovuto suscitare l'immediato imbarazzo di tutti i presenti. 

Tuttavia, in un'epoca contraddistinta dalla viltà e da una profonda carenza di umanità, a trionfare è unicamente l'arroganza di un potere fine a se stesso. 

In questo scenario desolante, il valore della dignità personale viene sistematicamente sacrificato sull'altare del consenso politico.

RDM


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