Dopo aver assistito alle promesse ingannevoli di Laura Nargi e dell'ex alleato Gianluca Festa sulla realizzazione di opere in una città bisognosa di tutto, rimasta per anni in una condizione di assoluta inefficienza amministrativa, si attende la formazione di una giunta che porti una restaurazione.
Il lavoro da compiere è notevole e sembra che il sindaco abbia individuato subito le priorità.
Si tratta delle medesime necessità enumerate durante la campagna elettorale per rimettere in ordine il contesto urbano, e non di quei proclami altisonanti verso cui i fatti hanno ormai dimostrato una comprovata diffidenza.
Risulta semplice intuire che la manutenzione delle strade, il rispetto del codice della strada e la sicurezza rappresentino un limite da rispettare a ogni costo.
L'analisi che i vertici politici hanno dovuto elaborare a seguito di un risultato elettorale disastroso, suscita ancora una volta lo stupore per un'incompetenza madornale.
Il Ministro dell'Interno Matteo Piantedosi si è lamentato delle scelte locali e dell'ostinazione dei partiti di destra su due candidati difficili.
Tuttavia, come accade di frequente con simili esponenti del nulla, la responsabilità viene attribuita ad altri, dimenticando che sono stati proprio loro ad aver benedetto quelle decisioni rivelatesi del tutto infondate.
Il risultato del primo turno l'avevamo previsto con riserva, nonostante ci si imbattesse continuamente in certezze che vedevano uno dei due contendenti, vincitore già alla prima tornata.
I numerosi veggenti sono stati smentiti da una realtà differente e, nella speranza che gli aspiranti alle posizioni di potere non siano i soliti noti, si attende con ansia una gestione illuminata della cosa pubblica.
RDM

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