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martedì 9 giugno 2026

Avellino: il Pd irpino mostra i propri limiti istituzionali..!

 


Quando l'Us Avellno si scambiava favori con il presidente Buonopane..!

La svolta a destra di Maurizio Petracca assume contorni quasi diabolici, considerando che l'interessato continua a ritenersi un esponente di spicco del proprio partito mentre, nei fatti, tesse trame contrarie alla Provincia. 

Gli accordi con Alaia, secondo alcune fonti, non bastano a nostro avviso, a delegittimare un partito con chiare indicazioni per Buonopane.

L'ex Presidente avrà le sue carenze politiche, forse, ma certo il messaggio che queste elezioni hanno inviato, è la sconfitta della sinistra e una vittoria di una destra invero inesistente.

Una destra priva di reale peso e incapace di pungere incassa così un successo inaspettato con il candidato Picone, beneficiando del voltafaccia del consigliere regionale, il quale ha scientemente dirottato una quota di voti del Partito Democratico ai danni di Rizieri Buonopane. 

Dal canto suo, il sindaco di Montella sceglie di non abbandonare la formazione politica, limitandosi a pretendere un confronto interno volto a fare chiarezza su chi abbia definitivamente, smarrito la legittimità dell'appartenenza. 

Resta da comprendere la logica contorta di chi si adopera affinché il proprio stesso candidato alla Provincia, vada incontro a un naufragio, una dinamica che rievoca inevitabilmente le elezioni comunali del 2018, quando Pizza venne sconfitto al ballottaggio. 

In quell'occasione le manovre dei transfughi stagionali restarono anonime, ma una simile condotta, avvilente e vergognosa, non può e non deve essere archiviata con tanta leggerezza.

La gestione politica locale manifesta profonde carenze da lungo tempo, eppure l'opinione pubblica sembra assimilare passivamente il declino quasi si trattasse di una fatalità ineluttabile. 

Si assiste, per esempio, al silenzio assordante di consiglieri, candidati ed ex assessori, per non parlare della figura dei sindaci che si sono succeduti, sulla quale è preferibile stendere un velo pietoso, tutti sistematicamente indifferenti dinanzi alle condizioni degradanti in cui versa il pronto soccorso cittadino, ridotto ormai a un vero e proprio lazzaretto. 

A suscitare ulteriore sconcerto è la scoperta delle modalità con cui si svolgono i quotidiani passaggi di consegne. 

Ogni giorno si registra un'ora e mezza di vuoto assoluto, un lasso di tempo in cui la città di Avellino rimane priva di un presidio di ricovero assistenziale d'urgenza. 

In quella fascia oraria le persone colte da malore, non possono nemmeno accedere alla struttura per attendere il proprio turno. 

Si tratta di una disfunzione operativa di una gravità inaudita, di fronte alla quale nessuno sembra informato, nessuno vede e nessuno avverte il bisogno di reagire. 

È dunque evidente la necessità che il sindaco Pizza si distacchi finalmente da simili atteggiamenti disumani, offrendo piuttosto un segnale di riscatto e una concreta speranza a tutela delle fasce più deboli, dei meno abbienti e di chi si trova in condizioni di fragilità.

RDM

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