La dignità politica viene acquisita esclusivamente tramite la visibilità, l’appartenenza o la saccenteria mediatica.
Francesco Pionati, un illustre sconosciuto sul piano territoriale, ha improvvisamente preso in mano le redini del dibattito politico all’interno della destra, per spiegare che il ministro Matteo Piantedosi, noto più che altro per aver tradito la consorte, sarebbe diventato una risorsa imprescindibile.
Al contrario, la memoria storica lo colloca insieme a Laura Nargi, figura da lui persino ricevuta a Roma, dimostrando un'evidente incapacità di valutare lo spessore del personaggio.
Una miopia, del resto, già palesata in passato con l'ex fidanzata Conte.
La spocchia di individui di così scarsa valenza, che pretendono di ergersi a fari intellettuali dispensando perle di saggezza, risulta del tutto insopportabile.
Come da copione, questi capibastone compaiono e svaniscono nel nulla non appena si aprono e si chiudono i seggi elettorali.
La scena politica ne è zeppa, e ognuno di essi ha ampiamente dimostrato la propria totale inconsistenza nel servire la collettività.
I consiglieri e gli assessori delle varie amministrazioni locali, non si vedono mai tra i cittadini per farsi carico delle loro reali esigenze e portarle all'interno delle istituzioni comunali.
Nonostante una simile condotta, questi personaggi riescono a conservare intatto il proprio vivaio elettorale, il quale, al momento del bisogno, non manca mai di confermare la loro poltrona nel consiglio comunale.
Si assiste così a una sorta di prodigio per cui i soliti dinosauri della politica si ritrovano perennemente accomodati sugli scranni comunali, esibendo il piglio arrogante di chi si sente superiore e non teme nulla dalla vita.
Il corpo elettorale locale si distingue nettamente da quello salernitano, capace di travolgere chiunque pur di eleggere Enzo De Luca.
Lo Sceriffo, al di là delle valutazioni personali, si farà anche gli affari propri, ma non manca di interessarsi a quelli della collettività.
I filmati e le apparizioni televisive mostrano chiaramente come stia smantellando le piazze di spaccio per restituire gli spazi alla città.Al contrario, sul territorio locale la prima azione dell'assessore Iacovacci, dopo una serie di dichiarazioni del tutto contraddittorie, è stata il ripristino delle deleterie zone a traffico limitato.
Un provvedimento che blocca la città a totale beneficio di una minoranza, regalando al contempo enormi disagi ai residenti.
In questo scenario, Massimo Passaro non risulta gradito alla maggioranza, probabilmente perché rappresenta lo specchio dell'incapacità e del menefreghismo di chi dovrebbe invece prendere esempio dalle azioni dell'Avvocato.
I problemi che questa storica sentinella sviscera quotidianamente dovrebbero pesare sulle coscienze di chi preferisce infischiarsene beatamente, spingendosi persino a denigrarlo, forti di una presunta abitudine a occuparsi di questioni ben più importanti, delle quali, tuttavia, sfugge del tutto la natura.
RDM
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