Giornale d'informazione e commento di quanto accada sul territorio avellinese. Acquisto libri con e-mail: jki74@libero.it

venerdì 22 maggio 2026

Avellino: la strada è aperta, la città potrà rispondere secondo coscienza..!

 


Lo stupore ostentato da Gianluca Festa in merito alla tempistica del pronunciamento della Commissione parlamentare Antimafia, che ha decretato la sua impresentabilità solo in occasione delle elezioni comunali e non per le precedenti regionali, rivela una profonda ipocrisia. 

Appare evidente che il potenziale di danno amministrativo in un contesto regionale, sia ben diverso rispetto a quello esercitabile in una realtà locale di dimensioni ridotte, dove le logiche di potere personale si consolidano più facilmente, ed è sufficiente un briciolo di visibilità per accreditarsi come leader. 

In una comunità cittadina, un simile verdetto istituzionale dovrebbe indurre l'elettorato a una riflessione molto più attenta e a una scelta basata sull'assoluta oculatezza.

L'anomalia più sconcertante di questa campagna elettorale risiede nella riproposizione di programmi altisonanti, proclami grandiosi e promesse gigantesche, che contrastano violentemente con la realtà dei fatti. 

Ciò che realmente rimane impresso, generando un profondo sconforto, è la vicenda del bando d'appalto per i parcheggi formulato in modo da predeterminare il vincitore, insieme alla miriade di contestazioni penali di cui l'ex sindaco dovrà rispondere davanti alla giustizia.

In questo quadro di opacità, la posizione di Laura Nargi appare indissolubilmente legata a quella del suo ex capo politico.

All'epoca dei fatti, l'allora vice sindaco ne assecondava le scelte, giungendo persino, secondo le ricostruzioni, ad avvertirlo della presenza della Guardia di Finanza, e a cooperare nel disperato tentativo di occultare documenti e supporti informatici durante le perquisizioni.

Sarebbe quanto mai opportuno che la candidata spiegasse alla cittadinanza per quale motivo, nonostante la sua ininterrotta presenza tra i banchi del Comune fin dal 2013, e i ruoli di massimo rilievo ricoperti, non sia mai riuscita a risolvere nessuno dei problemi strutturali della città. 

Gli stessi che oggi, dopo tredici anni di assoluta inefficacia amministrativa, promette miracolosamente di sanare. 

Non occorre una particolare acutezza intellettiva per unire i puntini e comprendere il disegno complessivo; 

mentre una simile e pervicace spregiudicatezza sembra appartenere unicamente, a chi persegua il solo obiettivo di infangare ulteriormente le istituzioni cittadine.

RDM

Nessun commento:

Posta un commento