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venerdì 17 aprile 2026

Avellino: senza un patrimonio culturale reale non resta che dannarci..!

Antonio Gengaro e Antonio Di Nunno

Antonio Gengaro si annovera tra quelle figure politiche che questa terra forse non ha saputo meritare. 

Misurarsi con chi dovrebbe condividere le medesime idee rappresenta l’anomalia più lampante di un’epoca priva di etica e di morale. 

Gengaro grazie a una capacità progettuale già collaudata durante l’esperienza come vicesindaco al fianco di Antonio Di Nunno, sarebbe stato un valore aggiunto per una città allo sfascio. 

La sua profonda conoscenza delle problematiche che attanagliano Avellino lo rende una sorta di enciclopedia vivente, una risorsa che menti logore e dedite esclusivamente alla clientela, non hanno voluto valorizzare, preferendo sempre gli interessi di bottega alla cura della città.

L’ex candidato sindaco ha rassegnato le proprie dimissioni dal Partito Democratico, mosso da un desiderio di pulizia intellettuale. 

RDM

Cari Presidente e Segretario del Partito Democratico Irpinia

A malincuore, rassegno le mie dimissioni, irrevocabili, da componente della Direzione provinciale del Partito Democratico.

Il ritiro della candidatura di Francesco Todisco a favore di Nello Pizza e, soprattutto, fin ora, il mancato coinvolgimento nella costruzione del Campo largo delle associazioni progressiste, rappresentano per me una ferita dolente, che solo un gesto conseguenziale puo' tentare di lenire.

Un saluto affettuoso a tutte le amiche e gli amici della Direzione.

Antonio Gengaro

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