Gianfranco Rotondi perde nuovamente l'occasione per restare in silenzio, tessendo le lodi di un Piantedosi che avrebbe dimostrato il proprio valore nell'arresto di un assassino fuggito da una comunità.
In realtà, il merito dell'operazione va ascritto ai Carabinieri, mentre il ministro, dipinto in toni da casanova, sembrava ignorare persino le frequentazioni di Del Mastro.
Il problema più evidente dell'Italia risiede in una classe politica di scarsa qualità, che riduce al lumicino le speranze di ripresa dopo aver toccato le soglie dell'inferno.
La destra avellinese si conferma come la coalizione più squalificata, un primato significativo se si considera la gravità dei problemi che affliggono anche lo schieramento opposto.
Lo sberleffo verso la legge è ormai una costante negativa dell'intero governo nazionale, che trova una declinazione ancor peggiore nella realtà di Avellino.
Qui, Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia si sono abbarbicati a Gianluca Festa e Laura Nargi, le due figure più attenzionate dalla Procura.
Appare chiaro che Angelo Antonio D'Agostino e i suoi alleati nutrano una pessima considerazione dell'elettorato.
In qualsiasi altra realtà italiana risulterebbe perlomeno inopportuno puntare su personaggi dal passato disdicevole.
Laura Nargi è uscita da un'accusa di associazione a delinquere con un provvedimento lieve e una testimonianza funzionale alle indagini, mentre il suo ex mentore affronta un processo per accuse gravissime.
Risulterebbe davvero singolare se anche l'ex sindaco riuscisse a sottrarsi alle proprie responsabilità giudiziarie.
RDM
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