I reiterati rinvii dell'apertura della Dogana sono ormai ammantati da bugie infantili che non sfuggono a nessuno, frutto di ordini politici eseguiti pedissequamente dai subalterni.
Se la pioggia aveva giustificato il primo stop, l'ascensore malfunzionante ha bloccato il secondo, lasciando presagire che la terza scusa potrebbe riguardare eventi altrettanto risibili.
Tale atteggiamento dimostra una mancanza assoluta di rispetto verso i cittadini, la cui importanza svanisce una volta deposta la matita nel seggio elettorale.
Il pudore non è più una virtù, sostituito dall'arroganza elevata a religione per raggiungere il successo.
Ines Fruncillo e il condannato Andrea Del Mastro
In via Tagliamento continuano a circolare nomi estranei alla drammatica realtà avellinese, mentre i sostenitori di Festa e Nargi, si scontrano in una faida interna che ricalca fedelmente le tensioni nazionali tra i partiti di governo.
Si vive in un'epoca di totale strafottenza, dove avvisi di garanzia, processi ed etica calpestata non scalfiscono minimamente il potere, lasciando che diritti e doveri diventino oggetto di arbitrio personale.
In questo scenario, la reazione di Gianluigi Marotta, ex ragioniere capo plurindagato, alla decisione del Commissario Perrotta appare quasi paradossale.
Sebbene sia prerogativa del Commissario scegliere collaboratori affidabili, il beniamino delle precedenti amministrazioni, si ribella a una valutazione che giunge persino tardiva, data la sua posizione discutibile.
Per quanto riguarda le prossime elezioni, la rosa dei candidati del Partito Democratico dovrebbe, per logica, ridursi a un solo nome, Nicola Giordano senza precendeti penali, che se pure azzerati lasciano per sempre dubbi e certezze.
Egli è l'unico ad aver avuto la forza di smantellare un sistema amministrativo indefinito e la sua cerchia.
Se questo merito non viene riconosciuto dai vertici della segreteria, resta da chiedersi cosa rappresentino gli altri nomi se non l'ennesima espressione di amichettismo.Risulta singolare l'esclusione di figure come Antonio Gengaro e Vincenzo Ciampi, ma in un marasma di volgarità politica e impudicizia come quello attuale, essere messi da parte vale più di una medaglia al valore.
RDM
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