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venerdì 6 marzo 2026

Avellino: come una maledizione...!

 



Lo spettacolo indecoroso che si consuma tra i vicoli angusti della politica avellinese offre il ritratto fedele di una classe dirigente impegnata esclusivamente nella ginnastica del potere. 

Le giravolte su nomi come quello di Laura Nargi, ora sbandierati come vessilli e un istante dopo riposti nel dimenticatoio, svelano il vuoto pneumatico che regna dietro le scrivanie del forzista Martusciello e dei suoi sodali. 

Non esiste traccia di bene comune, ma solo una ricerca spasmodica di poltrone che si nutre di un'ideologia posticcia, utile a mascherare l'appetito dei soliti noti. 

Questi personaggi si muovono con la grazia di elefanti in una cristalleria, certi che la memoria dei cittadini sia corta quanto il loro senso dell'etica.

In questo teatro dell'assurdo emerge la figura di Walter Giordano, perfetto paradigma dell'opportunismo moderno. 

Lo si ritrova ovunque, distribuito con generosità sia a destra sia a sinistra, come un pezzo d'arredamento che si adatta a ogni tappezzeria. 

La sua capacità di diramare le attese e di collocarsi strategicamente in ogni compagine dimostra come il buon gusto sia stato definitivamente esiliato dai palazzi del potere. 

L'etica non è più un valore, ma un semplice esercizio dialettico utile a riempire i silenzi tra un accordo sottobanco e l'altro.

Avellino diventa così lo specchio deformante di uno squallore globale, una sintesi locale delle miserie che affliggono il pianeta. 

Mentre il mondo osserva con impotenza due fanatici intenti a incendiare l'Asia, i governi occidentali assistono privi di spina dorsale, limitandosi a un consenso tacito che rasenta la complicità. 

In questo panorama di codardia generalizzata, solo la Spagna sembra conservare un barlume di dignità, agendo come l'eccezione necessaria a confermare la regola della sottomissione. 

La giostra continua a girare, ma il disdoro che ne deriva ha già superato il limite della sopportazione, lasciando i cittadini spettatori forzati, di un declino che non accenna a fermarsi.

RDM

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