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martedì 27 marzo 2018

Avellino perde il pelo ma non il vizio...!

Petitto, Del Basso De Caro e Ambrosone...!
Il Partito Democratico avellinese continua imperterrito a considerarsi qualcosa;

riempitosi di altra fravaglia senza rinnegare la propria che raccoglie negli anni solo sconfitte, apre le porte a De Mita e lascia che Mancino o Del Basso De Caro, mischino e diano carte.

Appena inizia a diffondersi l'effluvio che Ciriaco De Mita porta da anni nelle sue scelte elettorali, sempre vittoriose, ecco a voi Luigi Pasquale, primario all'ospedale di Ariano Irpino, appena promosso presidente di una società privata di endoscopia...!

La cosa è stata riportata come se avesse avuto il Nobèl; 

ma siamo fatti così, abbiamo i nostri riferimenti mediatici, che pompano una notiziola perché sembri un evento di rara importanza, e il personaggio diventi magicamente Michael Rosbash...!

Allora, con ogni rispetto per il dottore Pasquale, che ahimè, non conosciamo, intuiamo per la ragione empirica cresciuta negli anni, di cui ogni cittadino è provvisto, che questo signore sia un figlio della politica come d'altronde, quasi tutti quelli che occupino un ruolo nella società civile, di evidenza.

Ma pare che il professionista ringraziando gli sconosciuti (?) del Pd, a suo dire, che l'abbiano indicato quale degno successore di Paolo Foti, e non sappiamo se tanto valga onore, si sia tirato fuori, scegliendo di prestare la propria opera per la comunità, tra le pareti dell'ospedale.

Tanto di cappello dottor Pasquale, e doppi auguri: 

Pasqua e professione...!

Ma basta, e che cazzo, sempre e solo nomi precipitati come meteore sul capo di questa triste e sfortunata città;

non possiamo continuare a dare spazio a chi debba rispondere a logiche che non vadano mai a braccetto con gli interessi della gente, ma sempre e comunque a quelle del capo bastone di turno, che se l'ha proposto, esime piena ubbidienza.

Embè, si capisce bene che il soggetto debba rispondere al radiocomando, senza discussioni di sorta: 

e vorrei vedere, visto che respira dalla bombola che gli hanno fornito.

Eppoi, gente, ma perché un medico dovrebbe essere in grado di gestire un'azienda comunale che è pure diversa da quella privata?

Ma smettiamola di dare i contentini giocando con la vita delle persone, solo in funzione del numero dei voti che un primario potrebbe avere nel proprio paniere.

I Cinquestelle hanno dimostrato che anche chi non porti voti di deferenza possa governare, purché sia attento al bene di chi amministri;

perché chi si sia servito della politica per i fatti propri, credete che possa attenzionare quelli degli altri?

Bene, dal nostro sintetico punto di vista, ovviamente deriso e sbeffeggiato dai saputoni dell'elezione feroce, che tutto è fuorché politica, le nostre e le vostre scelte dovrebbero indirizzarsi verso qualche sconosciuto senza la banda musicale alle spalle, diffidando dai soliti fuoriusciti che ipocritamente, distribuiscono perle di verità dopo averle infangate per anni.

RDM

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