Qualche centinaio di preferenze lo dividono dalla carica di onorevole, ma l'amarezza di questo primo cittadino sempre in sella ricoprendo vari ruoli al Comune da diciotto anni, è che i voti sono venuti meno proprio dove riteneva d'essere in una botte di ferro:
Avellino gli ha donato circa 1.500 prefenze, mentre Mercogliano solo 600...!
Beh, c'è da fare un bel mea culpa, comunque vada a finire, come dovrebbe farlo il signore delle miserie umane, Ciriaco De Mita, che dopo circa cinquant'anni, è stato finalmente, speriamo, cancellato nella mente degli umani.
Il nipote intelligente, bontà sua, non ce l'ha fatta, nonostante i salti mortali di zio Ciriaco che ha sempre pensato per lui;
il silente furbetto, entrato in lista per la mediazione di Sergio Mattarella, a parere di molti, ha imparato bene i trucchi per favorire questo e quello, anche se noi non ci crediamo.
Però crediamo fermamente che siamo stati depredati negli anni, con la complicità di quelli che abbiamo mandato a rapprecentarci al Comune.
Tralasciamo l'ex sindaco Pino Galasso che ci ha messo del suo, e trattiamo solo l'uscente Paolo Foti che non ha mai controllato un cazzo, per ragioni spesso inconfessabili, per cui ci troviamo ad avere crediti inesigibili, lievitati negli anni per manifesta strafottenza, o peggio...!
Lo Stadio Partenio, l'Asilo Patria e Lavoro, il Teatro, l'Acs, l'Alto Calore, la Piscina, truffe milionarie perpetrate da gente amica che si lasciava pascolare nei nostri campi, mangiando la nostra erba, che amministratori indecenti, e non solo, donavano a questo e a quello.
L'Aias e Noi con Loro continuano a destare sgomento, almeno in noi che amiamo questa città, e ancora non ci raccapezziamo pensando al sindaco Paolo Foti che nicchia e non prende posizioni.
Come spiegare a lor signori, al comandante Arvonio, per esempio, che se non multa l'elettrauto che non paga il passo carraio, il tagliandino delle strisce blu che ha sequestrato alla città, così come ha fatto del marciapiede comunale, sta aiutando a consumare un abuso e anche un furto alle tasche della comunità?
Come far capire a tutti che chiunque s'approfitti dei beni pubblici, impedendone la fruizione, danneggiandoli e traendone beneficio privato, è contra legem?
Purtroppo siamo arrivati a questo punto, la gente non si appassiona al bene pubblico che invece, ritiene qualcosa di astratto che non gli porti utile, mentre se solo capisse che il denaro percepito per tanti anni da Anna Maria De Mita lucrando su un bene di tutti, avrebbe permesso di pagare meno tasse e magari avere dei servizi migliori.
Con quei soldi intanto, le Politiche Sociali comunali avrebbero potuto aiutare la povera gente con qualche pacco alimentare o fornendo un alloggio, e ancora, riducendo il prezzo alla macchinetta per la sosta.
Comandante Arvonio, lei sa bene che se non multa le auto al di fuori delle strisce blu, che dovrebbero essere controllate, ma per caso davanti al solito elettrauto, che noi menzioniamo sempre quale portabandiera degli abusi quotidiani che si permettono agli amici degli amici, non ci pare accada, arreca danno alla città!
Purtroppo gli avellinesi sono una razza strana, imbastardita da anni e anni di clientela feroce alla quale sembrava impossibile ribellarsi, a cui ancora si sottomettono anime e corpi, come è accaduto al Moscati con l'episodio delle molestie all'infermiera, magicamente silenziato da una vergognosa omertà.
RDM
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