Dovere di chi, Dottore, di chi si barcameni ogni giorno nella dura realtà per un lunario difficile da condurre sino alla fine, o anche di quelli che dovrebbero prestare un servizio alla comunità che con quel difficile lunario gli paga lo stipendio?
Il problema che noi rileviamo è determinato principalmente dalle istituzioni.
Corruzione, concussione, malversazione, si, proprio quest'ultima è il reato che continuamente si perpetra in questa amministrazione, forse:
nessun rispetto della cosa pubblica che viene svenduta al miglior offerente per denaro o semplice clientelismo.
nessun rispetto della cosa pubblica che viene svenduta al miglior offerente per denaro o semplice clientelismo.
Come si può definire altrimenti, il caso Aias-Noi con Loro, se non come un abuso galattico di beni e denaro pubblico?
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| Francesca Di Iorio |
e allora, Procuratore, di quale legalità parla?
Il consigliere Francesca Di Iorio ieri l'altro, durante il consiglio, ha stigmatizzato la mancanza di volontà di mettere fine a un orrore;
hanno votato per ripristinare l'articolo 14 nella convenzione Comune / Noi con Loro, che impediva all'associazione di dare in locazione (300.000 euro!) un bene di nostra proprietà, perché a lor signori non bastava essersi impossessati di trentamila metri quadri del nostro patrimonio.
No, cari lettori, non si abbuffano mai, e con un colpo di mano, ricordiamo il triste consiglio convocato d'urgenza un mese prima della scadenza amministrativa (1995), quasi fosse scoppiata la guerra o un atto terroristico, il bravo Gerardo Bilotta, oggi inquisito per associazione a delinquere (!), si profuse in una prestazione superba pur di ossequiare da servo qual è, Ciriaco De Mita.
Fece annullare quel fantomatico articolo, tra urla e spintoni, a mò di sanatoria all'illegittima locazione che già incassavano dal '93, già due anni prima...!
Ripristinare invece, l'articolo 9, come chiedeva la Di Iorio molto coerentemente, avrebbe permesso di annullare una convenzione nata male e gestita peggio:
secondo lo statuto e lo spirito iniziale, il servizio ai disabili doveva essere gratuito, mentre l'Aias ha sempre chiesto un corrispettivo, e certo non si era previsto che si girassero film e presentassero libri, o si procedesse a sceneggiate politiche (Cicero pro domo sua) inventate dal solito De Mita.
E' questa la legalità di cui parla il Procuratore e tutti quelli che solitamente si riempiono la bocca, mentre la città sprofonda nella clientela e nel familismo più spietato...?
Un'attività, quella Aias, commissariata già tre volte, e forti ragioni per credere a reati penali ampiamente documentati, della signora De Mita e compagni, non bastano a sbatterli fuori dalle palle?
RDM


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