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sabato 24 marzo 2018

Avellino continua a subire senza mai un atto di ribellione...!


Perché, ci chiediamo continuamente, Avellino è pervasa da una nube obnubilante che la renda incapace di ogni reazione, mentre perduri un'atarassica imperturbabilità dinanzi allo scempio che vive da anni, ogni giorno, adorando il proprio carnefice per una sorta di patologica e masochistica scelta vigliacca?

Dopo il rinvio a giudizio di questi giorni per l’amministrazione Foti inerente il falso in bilancio di Maria Elena Iaverone, ne arrivano altri per trentatre lavoratori Asl, medici compresi, come il nostro valentissimo assessore Iannaccone, per truffa allo Stato.


In attesa che qualcosa si muova anche per la Maga Morgana, che una ne pensa, lei no forse, e cento ne fa, ci godiamo l’ennesima presa in giro di Paolo Foti.

Hanno strombazzato ai sette venti una differenziata con vette mai raggiunte finora dalla notte dei tempi, partita a spese morali e economiche dei cittadini, pensavamo, ma neanche tanto conoscendo i nostri polli, che finalmente a causa rispondesse effetto, e Deo gratias, un seppure piccolo risparmio lo avremmo registrato.
Questa invece, è l'invenzione Penna - Boccalone: due scienziati...!
Ma è capitato che quella signora delegata alle finanze e con velleità di candidatura a sindaco (!), la meravigliosa Iaverone, regina del bilancio falso, abbia sbagliato l’ennesimo previsionale non calcolando quanto servisse per le spese tarsu-tares-tari, come dir si voglia:

un genio fra geni…!

Dopo l'era Pino Galasso, pensavamo che nessuno l’avrebbe superato, ma Foti l’ha stracciato;

ora che giudicavamo Paolo Foti irraggiungibile, ecco a voi Maria Elena Iaverone.

E’ proprio vero, al peggio non c’è mai fine…!

Quanti assessori sono stati giubilati…?

Almeno nove, ma siamo stati bravi, abbiamo mantenuto i peggiori, e il capace Arturo Iannaccone, a processo per truffa allo Stato, ha capito subito in che misura stia capitolando per cantieri, tunnel e isola pedonale, oltre per la sua incompetenza, il commercio, e ha plaudito a questa nuova onta che Paolone e compagni hanno vomitato sulla città:

11% e 40%, in più di tassa rifiuti rispettivamente per noi e i commercianti…!

Un affastellamento di volgarità che regalie e incarichi, oltre all’incapacità cronica di produrre economia, ha fatto sì che questi marziani lascino un territorio devastato fisicamente e moralmente:

gli abusi che Arvonio insiste a non vedere, oltre alla sua disattenta gestione del servizio a chi gli paga lo stipendio (perché nessuno risponde alle mail, è tanto difficile…?), gravano  pervicacemente sul nostro quotidiano, quasi fosse una nemesi a cui pagare lo scotto.

Quale ingiuria è stata in questi anni scoprire lo sperpero del denaro pubblico, ma quello che continuano a dare alla signora De Mita, nonostante Procura, Regione e regole del buon gusto, ha del diabolico.

Si tenta di evitare solo che Noi con Loro non lucri ancora, ma non si pone fine allo sfregio ignominioso del pagamento utenze, dei comunali a servizio e dell’utilizzo di un nostro bene nonostante non siano stati rispettati i dettami  di gratuità delle prestazioni agli invalidi.

Subire il giogo di questi personaggi per tanti anni senza un alito d’orgoglio, è in sintesi, la descrizione di un popolo incatenato sempre disponibile a seguire l’antica regola del cuius regio, eius religio…!

RDM




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