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giovedì 8 marzo 2018

Avellino: arroganti vecchietti continuano a recitare un ruolo stantio che non appassiona più nessuno...!


Ermini, di nome Davide, il colpevole, ha proferito Paolo Foti, il commissario che ha assassinato il Partito Democratico irpino ormai alla canna del gas, ma il sindaco, lo conosciamo bene, è uno spirito puro, un personaggio dei fumetti che avrà letto da piccolo speriamo, un sognatore avulso dalla realtà.

Una città che abbiamo definito in questi quasi cinque anni, lunghi, offensivi, disturbati, inconcludenti, ma incapaci di colpire la coscienza di questo monumento all’incompetenza.

Niente funziona, ma proprio zero, e i segni si vedono, basti guardarsi attorno per accorgersi che la città è sfiorita e fatiscente;

l’abulia della Polizia Municipale poi, ci ha messo la ciliegia, con un lavoro  strano di vedo non vedo  a seconda. 

I fumi nelle periferie venivano ignorati, gli abusi, uguali, la disciplina del traffico...mah...!



E noi restiamo a guardare mentre i video e le foto dei cittadini arrivano copiosi perché qualcuno dia una mano, pensando che il nostro diario o le denunce di altri amici che irrompono sul territorio con l'enfasi di chi ami la propria terra, possano smuovere menti e coscienze, che per contrappasso se ne fottono amabilmente di un servizio che gli paghiamo profumatamente, checchè ne pensino, considerato l'impegno profuso.

Però Ermini ha distrutto, il Pd, e noi diremmo il Fato, signor sindaco, o qualche riavolillo inviato qui per darti fastidio;

qualunque cosa purchè tu non riconosca che saresti riuscito meglio come pilota di F1, ma sindaco no, proprio no: 


sei la nuova disgrazia di questa città..!

Perché di vecchie modestamente, ne abbiamo una che dura da cinquant'anni e si alterna con l'altro compagno di merende di Montefalcione: 


anche queste hanno fatto tanto bene , ma proprio tanto, ma a se stessi...!

La famiglia De Mita come d'altra parte il buon Nicola  Mancino, hanno finito, speriamo, la carriera varcando le soglie dei tribunali italiani; 

Mancino quello palermitano per la nota storia di mafia, imputato per falsa testimonianza, e Ciriaco da Nusco, dopo essersela scappottata nell'80 con la Procura napoletana, eccolo da Cantelmo e D'Onofrio per difendere se stesso e la moglie.

Mia moglie ha fatto del bene, vero, sindaco De Mita, ma a voi stessi, e per favore basta  con le bugie e le favole.

Avete imbrogliato gli avellinesi insieme alla complicità dei sindaci da voi indicati negli anni, facendovi donare suolo e fabbricato per lucrarci come dimostrano i documenti e i fatti, e ancora vi proponete altezzosi, con il piglio arrogante davanti ai Procuratori, infastiditi per aver osato...!

Ma scendete da stò cavallo, ormai vecchio e stanco, preparatevi ordinatamente a un colloquio molto più importante e definitivo, e per cortesia, andate fuori dalle palle una volta per tutte...!

RDM


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