Gli avellinesi sono un popolo più unico che raro, non c'è comunità, sodalizio o condivisione, ognuno si lecchi le proprie ferite, poi un caffè insieme al bar lo possono anche consumare.
E' incredibile come le tragedie restino appiccicate solo sulla pelle di chi le provi in prima persona, poi le chiacchiere sulla solidarietà lasciano il tempo che trovano.
Scrivemmo dell'Air che stava per passare di mano, ma pensarono che stessimo perorando la causa di Dino Preziosi per chissà quali fini inconfessabili, dimenticando in un attimo la storia di chi scrive.
E i fatti sono venuti a galla, la società verrà smembrata in prima battuta, mentre in seguito la sostituzione delle maestranze e dei dipendenti, con quelli cilentani, è un battito di ciglia.
Inoltre come abbiamo documentato, l'indotto irpino, artigiani, fornitori e lavoratori impegnati, passeranno la mano.
Una tragedia nelle tragedie, ma nessuno si è scandalizzato seguendo il vecchio adagio del palmo a distanza di schiena;
quando i nodi verranno al pettine e tutti ne soffriranno, beh, allora avremo gente che si lamenterà della politica, della zona che non ha futuro, dell'aumento delle tasse e della carenza di opportunità lavorative.
Lo stesso sta avvenendo con il trasferimento dell'Asl da via degli Imbimbo, in pieno centro, facilmente raggiungibile, all'ex ospedale Maffucci, lì su, ai Pennini...!
Un abominio voluto da Ciriaco De Mita, padre padrone della signora Maria Morgante, sua ex badante dei conti all'Aias - Noi con Loro della moglie Annamaria, che deve 810 mila euro all'associazione spastici con cui Ciriaco raccontava che l'associazione di famiglia non avesse rapporti.
Il coinvolgimento mani e piedi di questo Direttore Generale Asl, voluto proprio, ma guarda un pò, dal sindaco di Nusco, nell'affare Aias - Annamaria De Mita - Bilotta - associazione a delinquere, è lampante;
conosceva i conti di Aias - Noi con Loro, avendone curato i bilanci da revisore dei conti, e non poteva non sapere che percepisse denaro regionale senza averne donde perché non convenzionata.
Come mai continua a pagare quel milione e quattrocento, non dovuto, com'è avvenuto la scorsa settimana, e qual è il disegno occulto che le impone questo scempio idiota e fuori dalla grazia di Dio del trasferimento dell'Asl ai Pennini...?
A pensar male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, o no...?
Il Moscati che avrebbe giovato di un'assistenza preventiva dei pazienti all'Asl, dovrebbe pagarne il conto:
è forse un colpo trasversale al Dg Percopo che sta facendo bene e pare che voglia interferire nell'altro affare che interessa l'autista di De Mita, il bar milionario della Città Ospedaliera?
E chi lo sa, le vie del signore sono infinite, e l'ex presidente del consiglio, se non tutte, ne conosce tante.
Ma il dramma sta nel fatto che come dicevamo, gli avellinesi se ne fottono, salvo lamentarsi quando sarà tardi.
Hanno tagliato gli alberi in tutta la città e li hanno sostituiti con una palificazione infame e un reticolo di fili da paura, le strade già brutte sono diventate orrende, i balconi sono a rischio dei ladri che ultimamente hanno fatto anche un morto, ma nessuno se ne preoccupa.
Ma che gente siamo...?
RDM
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