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martedì 27 febbraio 2018

Avellino ciità chiusa...!



Ma si, chiudiamo tutto e buttiamo la chiave, fermiamo i pulman, le scuole, gli alimentari e i bimbi cattivi: 

un'attività illogica quella del sindaco, che invece di trovare soluzioni al problema, si fa governare da questo.

Beh, conoscendo il soggetto è come se ci parlassimo addosso; 

il Paolo Foti che sappiamo e abbiamo descritto in questi cinque lunghi, distruttivi e sofferti anni, non si smentisce, e come potrebbe d'altronde, lui i problemi li crea, mica li risolve.

Quindi non teniamo mezzi pronti all'intervento sulle strade, non dispieghiamo le forze municipali del comandante Arvonio, che fa le multe quando c'é Lorenzo Cesa e la destra, e sorvola, anzi blocca le strade quando si riunisce il Pd, noi ci chiudiamo in casa a pregare e attendiamo che la sorte ci aiuti.

Scusa, sindaco, ma se fossi in Trentino, faresti uscire di casa la gente in primavera?

Mah, e la signora Teresa Mele, la nostra eroina delle politiche sociali, dopo le sue assenze ormai mitiche che hanno comportato tanta disperazione e un morto, Angelo al Mercatone, e qualche ferito, come il sensatetto a cui hanno dato fuoco in Piazza Kennedy, ha pensato bene di collocare una struttura d'accoglienza a San Tommaso, e meno male che non ha scelto Picarelli, per i senza tetto, che lei chiama clochard, un francesismo così romantico...!

Domanda, avvocato Mele: 

dopo la nevicata, ci racconta come avrebbero potuto raggiungere la destinazione coatta poveri personaggi di cui alcuni, malati mentali e fisici...?

Il consigliere Nicola Poppa, uno dei pochi che s'interessi della gente, ha sempre chiesto che si dislocassero delle roulotte o camper, o qualche pulman per la città, in punti strategici ad intercettare i poveri che avessero bisogno di una bevanda calda, qualcosa da mangiare e una sedia su cui riposare.

Invece il sindaco e i suoi assessori amano dormire tranquillamente, o pasteggiare fra amici al ristorante, figuriamoci se possa capitare di incontrarli alle tre del mattino mentre s'interessino di controllare come proceda il servizio di aiuto ai poveri. 

Mal'acchi more, recitava un antico detto, e questi unti dal Signore che credono nell'eternità, ma della propria esistenza, non riusciranno mai a collegarsi con le frequenze mentali di chi soffra.

RDM

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