
Paolo Foti non è un abulico privo di capacità cognitive, incapace di distinguere il bene dal male o le priorità delle problematiche che non risolva, sui generis, un disadattato che non abbia ben presente quale sia il ruolo che ricopre e per il quale venga pagato inutilmente, Paolo Foti è semplicemente un avellinese, uno dei tanti.
E gli avellinesi, come si dice, chiagnen'efottono, ogni tanto si indignano per qualche minuto, poi tutto passa e si immedesimano nuovamente nei propri pensieri;
gli altri hanno un valore di marginalità esagerato, come se rappresentassero la scena di un palcoscenico in cui loro, e solo loro, siano i protagonisti.
Il sindaco Foti, con tanti problemi che non ha mai affrontato, o se pure, l'ha fatto con molta superficialità, si preoccupa di David Armini, ex giornalista parrocchiale, che avrebbe consumato il suo tempo da commissario del Pd e dovrebbe levare le tende!
Scusa Paolo, ma noi subissati dai problemi della viabilità, dai rifiuti raccolti con un metodo da disturbati, dalle strade malconce, dal verde inesistente, dalla falcidia degli alberi, dalla grana Air che tra non molto vedrà tanti licenziamenti degli irpini per far posto ai cilentani, dai soldi scomparsi al Teatro e all'Acs, ci dovremmo interessare al partito democratico locale formato da inesistenti rappresentanti che non hanno mai mosso un dito per aiutarci...?Beh, a dire il vero, come abbiamo accennato, il vero avellinese è come Paolo Foti, se ne strafotte se la signora De Mita, Bilotta e qualche altro inquisito abbiano approfittato o no, del denaro dei contribuenti, che siamo noi, dicevano Totò e Peppino.
Che volete che sia, se abbiamo pagato ogni anno novantamila euro circa a Noi con Loro per le utenze, o che Annamaria scarinzi in De Mita, abbia percepito trecentomila euro all'anno fittandosi un nostro bene che le abbiamo graziosamente permesso di gestire?
Infatti non ci interessa minimamente se per chissà quale macchinazione in Regione, l'Aias riceve, ancora, come qualche giorno fa, dall'Asl di Avellino gestita dall'ex commercialista di Noi con Loro, dott. Maria Morgante, nonostante non ne abbia donde, un milione e quattrocentomila euro.
E che volete c'importi se quall'Aias, che Ciriaco De Mita asserisce non abbia alcun rapporto con Noi con Loro della moglie, pagava ottocento diecimila euro alla incazzata signora De Mita, di cui ora ha richiesto la restituzione?
Insomma a parte le ultime miserie umane di cui parla l'ex presidente, ancora e sempre osannato come se fosse uno statista, mentre ha saputo solo inventarsi un'industria ben organizzata, per elargire clientela intelligente che portasse sicuri ritorni elettorali, non vi sentite sfruttati e presi per i fondelli, se fossero vere e dimostrate, come pare guardando le fatturazioni, le alchimie di questi signori, negli anni?
Perché, ci chiediamo, signori, vi alterate solo quando arrivano le cartelle esattoriali, frutto dei tanti salassi che quotidianamente subiamo da trent'anni a questa parte?
RDM
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