A fine mandato, dopo tante dimissioni urlate ma non onorate, rimpasti, avvisi di garanzia, arresti e scandali vari, Paolo Foti in un sussulto di dignitoso pentimento, ha riconosciuto che le primarie 2013 annullate, siano state un errore.
L'errore è stato il tuo, sindaco, che hai mortificato sentimento e coscienza di chi aveva ogni diritto di concorrere.
Non ti sei sottratto, anzi, ne hai giovato per sederti su quello scranno che ha dimostrato il tuo valore come uomo e amministratore.
La campagna delle primarie era già partita, qualcuno si era impegnato economicamente e moralmente per cercare di rappresentare degnamente la città, e tu te ne sei fottuto, ti sei gonfiato e hai afferrato l'occasione comoda, ma vergognosa.
Certo in questa città tutto si dimentica, nessuno si preoccupa degli altri, e chi lo fa s'immagina sempre che abbia ragioni recondite e mai confessabili.
E allora, Paolo, noi lo facciamo contro ogni disgusto e disapprovazione, senza avere esigenze di potere o di ritorno economico;
solo ricerca del bene per questa terra fin troppo sfruttata senza pudore, davanti a occhi che non vedono e a orecchie che non sentono.
Tu andrai via accompagnato dal ludibrio di chi ha scienza e intelligenza:
non fare bilanci di fine mandato, non è per te, si sa, e oltretutto, potrebbero diventare per tanto tempo gli incubi delle tue notti.
RDM
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