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mercoledì 7 dicembre 2016

Avellino: Luca Cipriano, Nicola Battista, Paolo Foti: truffatori seriali della politica e oltre...



Beh, Luca Cipriano, a quanto pare, secondo i sospetti della Procura, è un truffatore economico oltre che politico, visto che lo sta indagando;

è paradossale che questo ragazzotto raccomandatissimo, basti pensare ai tempi quasi intersecanti che vanno dalla cacciata dal 


Gesualdo, alla nomina del Ministro Giannini al Cimarosa, si esprima come un perfetto idiota.

La contabilità del Teatro non l'ho scritta io...!

E' meraviglioso, il presidente dell'ente, legale rappresentante, prova a disconoscere la propria firma in calce ai bilanci.

Ripetiamo, o è inadatto cerebralmente o pensa che lo siano la Procura e quelli che l'hanno sgamato con le mani nella marmellata...!

Certo non è il solo responsabile, e a questo forse oggi perfino l'uomo tutto d'un pezzo, ma sempre meno onesto, ci  sarà arrivato;

e insieme al sindaco possiamo annoverare quei consiglieri che il capogruppo Pd di allora, Ida Grella, catechizzò, spiegando saccentemente, con quella boria che la contraddistingue, che approvare il bilancio del Gesualdo non avrebbe generato effetti collaterali...!

Ed ecco Nicola Battista, inedito saltatore della quaglia alla Enza Ambrosone, per capirci, un personaggio triste per la sua condizione sociale, che gli avrebbe consentito di esimersi dalla decisione peregrina, che l'ha uniformato allo squallore più becero di questa politica dei cazzi propri.

Eletto tra le fila di Forza Italia, candidato sindaco, ha deciso di passare altrove: 

nel caso di specie, nell'Udc di Ciriaco De Mita.

Purtroppo è sempre più difficile chiedere moralità che anche gratuitamente viene oltraggiata, non sappiamo come educhi i propri figli, il dott. Battista, ma certo, se tanto ci dà tanto, le aspettative sono desolanti.

Paolo Foti, infine, ormai è una causa persa;

una persona senza ideali, se non i fatti propri, dimentica di qualsiasi problematica a cuore della gente che gli ha permesso di trastullarsi davanti ai bar, o di fare il mammassantissima con gli alabardieri schierati davanti alla porta della sua stanza al Comune.

Aspettiamo che nasca Gesù con fervente ardore, pregando perché aiuti questa città di disturbati, non ci resta altro.

RDM

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