| Costantino Preziosi, il "fantastico " assessore... |
Costantino Preziosi, ingegnere e assessore ai Lavori Pubblici e alla Protezione Civile, è il tecnico che si sottrae alle domande dei giornalisti, quando queste evidenziano l'assoluta carenza del suo operato, o meglio, delle sue negligenze.
Il prezioso ingegnere non ha saputo rispondere alle domande sui pericoli mal gestiti delle scuole, cercando di offendere chi gli proponeva quesiti ovvi sull'agibilità dei fabbricati e dei complessi scolastici, in un momento difficile per gli studenti, le famiglie e la città.
Ma non meravigliamoci, se questo scostumato signore sinteticamente, ha rappresentato l'inconsistenza di un'organizzazione comunale perdente.
Perdente come l'intera cittadina, pronta a spettegolare, ma inesistente nel portare avanti un discorso per il bene comune;
il clientelismo atavico di questo territorio, ha insegnato proprio questo: badare solo ed esclusivamente ai propri interessi...!
E allora qualcuno si chiede come mai ci sia un astio contro Luca Cipriano, visto che il Comune sta operando allo stesso modo del piccoletto occhialuto;
beh, certo, non presentare i bilanci e quando è accaduto, accorgersi che non sono veritieri, o versare al solito Teatro Pubblico Campano annualmente un bonus di € 50.000, senza spiegare il perché, forse basterebbe per dare una ragione ai detrattori di questo signore, assolutamente impegnato a voler presiedere a ogni costo (?) il Gesualdo.
Attendere sempre il denaro dalla Regione e dal Comune per la stagione teatrale che, alla faccia della furba e orchestrata, mò ce vò, esaltazione mediatica, risulta costantemente in deficit, e ogni altra amenità strana che ha rilevato questa fastidiosa Procura sempre in mezzo, potrebbe avere un suo significato, o no...?
www.orsettodigimmi.blogspot.it
Però Avellino, quella che può permettersi il Carlo Gesualdo, in pochi giorni mille abbonati, non è attenta all'utilizzo della cosa pubblica, non si indigna davanti allo spreco e agli abusi, perché la stupidità sta proprio nel non capire quando si è vittima e quando carnefice: nel caso si è contemporaneamente sia l'uno che l'altro, ma si sa, l'ovvio non è facile per tutti.
Il referendum:
Il Senato, sedicente rappresentante delle autonomie regionali, è escluso da gran parte delle deliberazioni in materia regionale.
Il presidente della Repubblica sarà quasi sempre eletto dalla settima votazione in poi, quando il quorum iniziale si abbassa.
E lì saranno sufficienti i 3/5 dei partecipanti al voto.
Cioè: anche soltanto 220 elettori su 366 (quorum minimo).
E così il rappresentante dell’unità nazionale potrà essere eletto con molto meno della maggioranza assoluta del Parlamento!
Oggi per presentare una legge di iniziativa popolare bastano 50 mila firme;
in futuro ne occorreranno 150 mila (il triplo).
Idem per i referendum abrogativi: in cambio di un modesto abbassamento del quorum
(dal 50% più uno degli aventi diritto alla maggioranza dei votanti alle ultime elezioni per la Camera),
le firme da raccogliere salgono da 500 mila a 800 mila.
RDM





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