Giornale d'informazione e commento di quanto accada sul territorio avellinese. Acquisto libri con e-mail: jki74@libero.it

venerdì 28 novembre 2025

Avellino: Politica, Sport e Clientele: se il consenso batte il merito, non c'è futuro per una società degna del nome..!

 

Lo scenario che emerge dall’inchiesta di Report su Sport e Salute – la società partecipata dal Tesoro che gestisce oltre mezzo miliardo di euro l’anno nel mondo dello sport – è quello di un sistema sempre più permeabile a logiche di appartenenza e vicinanza politica. 

Secondo quanto ricostruito dal programma di Rai 3, lo scorso anno la società avrebbe affidato senza gara un appalto da 90 mila euro per una pista di pattinaggio a Caivano alla società di Daniele Quinzi, attivista di Fratelli d’Italia ed ex socio in affari di Anna Paratore, madre della premier, nella gestione del locale romano B-Place.

L’amministratore delegato di Sport e Salute, Diego Nepi, ha liquidato la questione con una frase destinata a far discutere: non ci vedo niente di particolare se sono società o persone in grado di lavorare bene

Alla presidenza della stessa Spa siede intanto Marco Mezzaroma, costruttore, cognato di Claudio Lotito e figura considerata molto vicina ai vertici politici attuali.

Questo quadro, già di per sé significativo, si innesta in una realtà più ampia e ormai consolidata: quella delle elezioni vissute come una competizione non tra i più competenti, ma tra i più forti in termini di pacchetti di voti, sostegno territoriale e reti di fedeltà. 

Un fenomeno che sembra confermarsi anche a livello locale. 

Le migliaia di preferenze raccolte da figure ritenute da molti cittadini inadeguate a ricoprire incarichi amministrativi – come nel caso di Laura Nargi – indicano che, spesso, il giudizio etico o la capacità gestionale vengono soppiantati da dinamiche clientelari o da appartenenze consolidate.

A ciò si aggiunge il comportamento di esponenti politici che, nonostante processi o accuse pendenti, continuano a rivendicare ruoli pubblici come se fossero immuni da qualsiasi responsabilità, o come se i problemi giudiziari fossero un dettaglio trascurabile. 

Il ricorso dell'ex sindaco Festa contro l’esito delle recenti regionali è solo uno dei segnali di un clima politico dove il senso del limite sembra essersi smarrito.

Premiato Petitto...per le sue doti atletiche..!

Emblematici, poi, i numerosi salti della quaglia: passaggi fulminei da sinistra a destra – o viceversa – trattati come manovre naturali, privi di imbarazzo e, soprattutto, privi di sanzione elettorale. 

Anzi, spesso premiati. Un dato che suggerisce come l’elettorato, in molti casi, finisca con l’assorbire e replicare questo modo di intendere la politica.

Ne deriva una conclusione amara, ma difficilmente eludibile: le persone realmente interessate a una gestione trasparente, etica e competente della cosa pubblica sembrano ormai una minoranza. 

Insistere nel voler migliorare una società che non mostra desiderio di migliorarsi rischia di logorare più i cittadini buoni che gli stessi artefici delle distorsioni denunciate.

RDM

Nessun commento:

Posta un commento