L'Alta Irpinia soffre a causa di una speculazione energetica che prosegue senza sosta.
Nonostante le denunce dei media e i richiami di figure storicamente legate alla tutela del territorio, gli interessi economici continuano a prevalere.
Molti Comuni, strangolati dai tagli di bilancio, finiscono per cedere alle pressioni delle società del settore, le quali approfittano delle difficoltà finanziarie locali, offrendo compensi economici in cambio del via libera ai progetti.
Questa dinamica danneggia gravemente un patrimonio naturale e paesaggistico ormai stremato, rendendo urgente una presa di posizione definitiva per fermare lo sfruttamento dell'ambiente.
Mentre si perseguono logiche di profitto economico, i servizi fondamentali per la cittadinanza continuano a peggiorare, lasciando la popolazione in una condizione di progressivo abbandono.
La scarsa manutenzione delle infrastrutture viarie e l'abbassamento della qualità della vita, caratterizzano un territorio depauperato, da cui le giovani risorse e le migliori competenze continuano ad allontanarsi.
Questo continuo spopolamento priva l'area delle energie necessarie per un reale rinnovamento, accelerando un processo di declino e isolamento sociale che rischia di diventare irreversibile.
RDM

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