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venerdì 18 settembre 2026

Avellino: tra beghe di partito e un azzeramento delle promesse elettorali, la città rimane nell'abbandono..!

 


Nicola Poppa ha dimostrato coraggio optando per una corsa elettorale dall'esito incerto, piuttosto che garantirsi una seggiola sicura rimanendo nel Partito Democratico, forza politica che lo ha visto a lungo tra i protagonisti. 

La sua nota dedizione alla città sarebbe stata mortificata all'interno di quella maggioranza, dove si sarebbe ridotto a semplice numero esecutore degli ordini di scuderia. 

Appare tuttavia incomprensibile la sua speranza in un intesa finale, tra il proprio referente politico Livio Petitto e il responsabile provinciale di Forza Italia. 

Risulta difficile afferrare la logica per cui si debba auspicare un riavvicinamento tra esponenti abituati a cambiare casacca, un atteggiamento in palese contraddizione con la decisione drastica, di lasciare i democratici pur di non allinearsi alla truppa dei signorsì. 

Si dovrebbe piuttosto prendere atto con soddisfazione, che altri seguano lo stesso percorso di rottura, seppur guidati da opportunismi e manovre differenti.

Le ideologie, i credo e le certezze del passato hanno irrimediabilmente, lasciato il posto a un panorama politico sbiadito e deludente, in cui la destra ha smarrito la propria identità, e la sinistra ha completamente voltato le spalle ai lavoratori e alle fasce più deboli della popolazione. 

La recente visita di Roberto Fico ad Avellino si è tradotta nella solita passerella priva di contenuti reali, a testimonianza di come il Movimento Cinque Stelle, un tempo coerente e consequenziale, abbia visto i propri esponenti trasformarsi in irraggiungibili stelle del firmamento politico, esattamente come i loro predecessori.

Nel frattempo la realtà locale avellinese versa nel degrado, con politiche sociali del tutto fallimentari e una gestione amministrativa, determinata ad azzerare il commercio locale. 

Dopo lo scempio estivo, chi abita lungo il Corso continua a essere penalizzato dalla presenza di antiestetiche casette di legno, utili soltanto a danneggiare gli esercenti che pagano regolarmente affitti e tasse comunali. 

La delusione per questo avvio di legislatura, che avrebbe dovuto portare una visione moderna e proiettata al futuro, rischia persino di far rimpiangere la gestione del commissario e l'amministrazione Festa.

Sarebbe opportuno ricordare agli amministratori che l'area di 2200 metri quadrati situata nei pressi di Atripalda, risulta del tutto inadatta a ospitare la sede universitaria che si intende trasferire dal Comune, mentre rappresenterebbe la soluzione ideale per la Protezione Civile per lo stoccaggio di materiali e supporti logistici. 

Sarebbe cosa buona e giusta se la giunta decidesse finalmente, di abbandonare le comode poltrone per effettuare un sopralluogo sul territorio. 

Constatare di persona i lavori eseguiti al Samantha Della Porta, le occupazioni subite dalla Motorizzazione a titolo non meglio precisato, lo stato delle strutture di pertinenza e la palese inefficienza che caratterizza ad oggi gli uffici comunali, sono sintesi di una navigazione a vista che depone malissimo..!

RDM

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