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mercoledì 16 settembre 2026

Avellino: il fallimento delle politiche sociali e l'utilizzo privato della cosa pubblica..!

 


Il Comune di Salerno - Settore Politiche Sociali e Pari Opportunità - garantisce anche per l'anno in corso 201 posti gratuiti, destinati alla pratica sportiva per soggetti in condizioni di svantaggio economico e sociale. 

L'iniziativa consente a bambini e adolescenti, di frequentare senza costi discipline quali nuoto, ginnastica, baseball e tennis, offrendo un'opportunità altrimenti inaccessibile per le rispettive famiglie.

L'osservazione si inserisce nel confronto con la situazione di Avellino, dove la gestione delle politiche sociali appare contrassegnata da una prolungata inerzia.

E da una condotta amministrativa che rischia di generare ulteriori difficoltà, a carico delle persone invalide e dei soggetti fragili, spesso a causa di un esercizio verticistico e autoreferenziale del ruolo istituzionale.

Laura Nargi, per esempio, ha detenuto un potere assoluto sulla gestione del patrimonio, degli uffici e delle opportunità pubbliche, un ruolo capace di suscitare forti perplessità. 

Fin dal suo ingresso in consiglio comunale tredici anni fa, ha beneficiato di un ampio consenso elettorale probabilmente sostenuto dal padre, medico e guida della Casa di Riposo Alfonso Rubilli, importante vivaio di preferenze.

Le dichiarazioni pubbliche rilasciate negli anni dal genitore, sulla presunta assenza di conflitti di interesse con la carriera della figlia, risultano prive di fondamento. 

Il modello di insussistenza di cause di incompatibilità, scaricabile online e firmato annualmente da Aldo Gerardo Nargi in qualità di presidente dell'istituto, smentisce tali affermazioni. 

Il padre ha infatti mantenuto la presidenza dell'ente dal 2009 fino al recente insediamento della nuova amministrazione guidata da Nello Pizza nel luglio scorso. 

Di conseguenza, appaiono ingiustificate le reazioni di sdegno del padre di Laura Nargi di fronte al sollevamento di queste ripetute illegittimità, già evidenziate in Consiglio comunale dall'ex candidato a sindaco e consigliere Antonio Gengaro. 

Proprio come avveniva in passato con l'anatocismo bancario, accettato passivamente prima della condanna da parte della Cassazione a cavallo tra il 1999 e il 2000, non si può pretendere che tali prevaricazioni vengano accolte in silenzio.

RDM


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