Il ricorso sistematico all'oblio rappresenta una collaudata strategia di purulenta matrice democristiana, per marginalizzare il dissenso e relegare il pensiero critico a una sorta di esilio spirituale.
Questa moderna gogna priva di ceppi, impone l'ostracismo totale, vietando persino l'incrocio degli sguardi e riducendo il ribelle a un'entità del tutto trasparente.
L'assenza deliberata di risposte, e il rifiuto sistematico di qualsiasi confronto privano l'individuo della propria dignità sociale, rivelando la natura meschina e pavida di un simile trattamento.
Tale condotta smaschera una casta ripiegata su se stessa, terrorizzata da ogni voce contraria, perché conscia della propria incapacità di sostenere un dibattito credibile o qualificante.
Ne offre un lampante esempio la vicenda di Massimo Passaro, spinto a un ipertrofico e talvolta inopportuno protagonismo, nel tentativo di rompere il muro del silenzio, pur sollevando spunti tutt'altro che privi di valore per la collettività.
La medesima sorte spetta a chiunque si permetta di contestare la costruzione di uno stadio, di cui non si avverte alcuna urgenza, a fronte di una marea di problemi irrisolti che rendono desolante la vita quotidiana.
L'unica residua speranza viene riposta nella ragionevolezza di Nello Pizza, figura di solida reputazione, da cui ci si attende un sussulto di equilibrio all'interno dell'amministrazione locale.
RDM
Nessun commento:
Posta un commento