Nicola Poppa, lo scorso martedì, si ergeva ad unico protagonista in un Consiglio comunale desolante, popolato da figure intente soltanto a sognare contesti diversi e già immemori del mandato civico.
La stampa locale, ben felice di assecondare il vano entusiasmo popolare, preferisce incensare festini estivi passeggeri, piuttosto che affrontare nodi ben più spinosi.
Una voragine fiscale da quarantaquattro milioni di euro di tasse non riscosse e contenziosi milionari, sfuggono infatti alla limitata comprensione di una compagine amministrativa del tutto distaccata dai reali problemi.
Tra un grandioso evento musicale poi annullato e i ridicoli litigi interni tra Nargi, Festa e Cipriano, la commedia cittadina prosegue indomita.Mentre Nicola Poppa tenta di proporre una sanatoria sui tributi, per recuperare almeno le briciole di una cifra mostruosa, la giunta preferisce rimanere nel suo placido torpore in attesa di una metamorfosi miracolosa.
Risulta grottesco sollecitare fondi regionali per lo stadio cittadino quando le strade giacciono a pezzi, il verde pubblico somiglia a una giungla e i servizi primari come la rete idrica e il soccorso medico, versano nell'abbandono.
Le priorità risultano irrimediabilmente capovolte, lasciando alla cittadinanza l'unica amara speranza che un prodigio illuminante, o magari una folgore provvidenziale, colpisca finalmente questo governo locale.
RDM
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