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sabato 29 agosto 2026

Avellino: acqua e verde pubblico ormai vittime dello scellerato disinteresse politico..!

 



Una grande invenzione di Fratelli d'Italia consiste nella pretesa che l'Irpinia debba amministrare direttamente le risorse idriche presenti in abbondanza sul territorio locale. 

Il Consorzio idrico Alto Calore vide la luce proprio con l'intento di unire la totalità dei Comuni, e assicurare una gestione rispettosa del patrimonio naturale.

Sfortunatamente, le condotte clientelari portate all'estremo da Ciriaco De Mita, scissero l'ente in due società distinte al solo fine di moltiplicare assunzioni e favoritismi. 

Questa condotta ha spinto la struttura verso un inevitabile fallimento dopo anni di lento declino. 

La successione di amministratori nominati dai partiti per mere esigenze di potere, ha impedito qualunque concreta risoluzione dei problemi. 

Lo spreco della risorsa idrica e lo sfruttamento economico dei beni comuni, riflettono la deriva di una classe politica concentrata esclusivamente sul proprio tornaconto.

Anche la gestione del verde pubblico si è trasformata in un affare lucroso. 

Durante l'amministrazione di Paolo Foti avvenne l'abbattimento del gelso storico situato nella piazza di fronte al Vescovato, evento segnato dal divieto di accesso all'area di cantiere opposto all'allora consigliere Dino Preziosi. 

A questo episodio seguirono la rimozione del pino secolare di Rione Corea e i mai chiariti interventi di disboscamento lungo il torrente Fenestrelle. 

La progressiva eliminazione degli alberi in città prosegue spesso, sulla base di presunte malattie vegetali mai certificate da perizie agronomiche o fitopatologiche imparziali. 

Di fronte alle richieste di manutenzione ordinaria e potatura, l'amministrazione comunale ancora non è capace di rispondere.

Risulta urgente eseguire verifiche accurate per preservare gli esemplari arborei residui, lungo diverse strade cittadine. 

Nello specifico, si rende necessaria una decisa potatura degli ulivi selvatici posizionati in punti critici come via Piave, con i due alberi gemelli, le rotonde di San Francesco in via degli Imbimbo e via Amabile, oltre ad altre zone urbane che necessitano di interventi immediati.

RDM

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