Ettore Iacovacci, Luca Cipriano, Marianna Mazza, Monica Spiezia e una serie di altri esponenti del tutto anonimi, con l’unica eccezione dell’onnipresente Nicola Giordano, ottengono cifre plebiscitarie di preferenze grazie al solito, provvidenziale meccanismo del clientelismo.
Il vero nodo della questione non risiede tanto nei candidati stessi, quanto in quella massa di elettori del tutto privi di dignità e di rispetto nei confronti di chi ha investito sacrifici e impegno reale, per affrontare i drammi quotidiani della città.
Allo stato attuale, questi personaggi inseguono una comoda poltrona da migliaia di euro al mese, e spetterà al sindaco risponderne pubblicamente, magari riportando gli stipendi alla natura delle cose.
Del resto, nel corso degli anni le critiche verso Festa e Nargi, si sono concentrate proprio sulla volgare appropriazione di compensi mai meritati, e difficilmente digeribili da una mente razionale.
Resta da vedere se questi sedicenti paladini del voto sapranno dimostrarsi all’altezza del ruolo ottenuto, e del relativo alquanto discutibile stipendio.
RDM

Tra gli anonimi l'eterno Bilotta 439 voti
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