Fulvio Martusciello e il congresso degli arroganti..!
Il panorama politico campano è scosso da una rivolta interna alle anime della destra, mentre Laura Nargi sembra aver già vinto la propria sfida personale, relegando Forza Italia in un isolamento incomprensibile.Angelo Antonio D'Agostino conferma la propria inaffidabilità come primatista del trasformismo, mentre Fulvio Martusciello, tra i fondatori del partito nel 1994, appare pronto a rinnegare trentadue anni di storia politica, sedotto dalle lusinghe della candidata avellinese.
Evidentemente, l'attrazione ha prevalso sulla coerenza, e l'esponente dal capello curato non ha saputo resistere, confermando l'ascendente potente che la donna continua a esercitare su uomini di una certa estrazione.
Ancora non si trovano documenti e calcolatore trafugato.
Parallelamente, l'ex compagno di scorribande comunali, noto per le vicende legate alla sottrazione di documenti e calcolatori, prosegue la propria marcia verso la competizione elettorale.
Giangitiello continua a presentare liste su liste, supportato da media che, invece di ignorare un personaggio sotto processo per reati gravi, assecondano le inclinazioni di una parte della città che sarebbe preferibile non esistesse.
Fabio Benigni, dopo le apparizioni pubbliche accanto al compagno di Claudia Conte, ha scelto il ritiro non sentendosi sufficientemente apprezzato.
Sul versante opposto, la sinistra guidata da Petracca sembra impegnata a completare le pratiche per la propria sconfitta.
Prevale la logica del dopo di me muoia Sansone con tutti i Filistei, tipica di un contesto provinciale dove la comunità è vista come un'appendice fastidiosa rispetto agli ego smisurati dei singoli protagonisti.
È la deriva di un territorio che un tempo veniva governato solo dall'autorità di Ciriaco De Mita;
l'ex Presidente del Consiglio sottolineava spesso di essere l'unico in Irpinia a possedere reali capacità intellettive, circondato dal consenso unanime di seguaci pronti a venerarlo.
RDM


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