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sabato 28 marzo 2026

Avellino: vogliamo conformarci all'andazzo contra legem del governo o cambiamo indirizzo..?



Augusta Montaruli condannata in via definitiva a un anno e sei mesi di dentenzione, sottosegretario all'Università e capogruppo alla Camera di Fratelli D'Italia..!


Fratelli d'Italia si conferma un abisso torbido e inesauribile. 

Il numero di consiglieri regionali finiti sotto l'osservazione degli inquirenti appare esorbitante, e le recenti contestazioni rivolte al coordinatore napoletano Marco Nonno, rappresentano soltanto l'ennesimo tassello di un mosaico di degrado, prodotto da questa compagine politica. 

Qualora questa sedicente destra dovesse trionfare alle imminenti elezioni amministrative, troverebbe terreno fertile in una città ormai priva di ogni norma e controllo. 

La condizione attuale della polizia municipale costituisce la rappresentazione plastica di questo sfacelo quotidiano, specchio fedele di un capoluogo abbandonato all'anarchia.

Lo svincolo ostruito da parcheggi selvaggi delle auto in riparazione                                                                                          dal solito elettrauto ex Mostino Iannaccone: la polizia municipale non vede..!

L'istituzione in questione pretende un rispetto che appare del tutto fuori luogo, specialmente quando le sistematiche denunce di abusi e le palesi mancanze restano puntualmente senza risposta. 

Il ruolo di un'amministrazione che si ritrova la Procura alle costole per innumerevoli anomalie, a ogni tentativo di concorso o condono, solleva interrogativi inquietanti sulla sua reale funzione. 

È evidente che il marciume parta dai vertici e senza un intervento radicale, su un meccanismo ormai putrefatto, le speranze per il futuro risultano nulle.

Le dimissioni di Enzo Ciampi da coordinatore provinciale del M5S, rappresentano un segnale inequivocabile, e l'ennesima accusa contro un sistema che da sempre ignora il merito. 

Una città che non prova sdegno davanti a nomine discutibili, e alla presenza di capibastone, è destinata a sprofondare nella propria marginalità, confermando quella fama di corruzione che la insegue da anni. 

Nel frattempo, i cittadini onesti restano spettatori passivi, in attesa di un evento prodigioso che restituisca una dignità smarrita, unica via per recuperare un futuro che sembra ormai svanito.

Walter Giordano emerge come il candidato definitivo imposto da Maurizio Petracca, portando con sé la narrazione di una presunta assenza di conflitti d'interesse, nonostante il controllo del settore cimiteriale rimanga saldamente nelle mani della sua famiglia. 

Questa situazione conferma l'impossibilità di uscire da un circolo vizioso in cui, non appena si aprono spiragli di agibilità politica, si assiste a un assalto senza pudore verso le posizioni di potere. 

Ogni speranza di cambiamento finisce puntualmente in soffitta, mentre le vecchie logiche clientelari continuano a riprodursi imperterrite. 

La fuga in avanti dei soliti noti cancella ogni velleità di rinnovamento, condannando la città alla vetusta gestione spartitoria.

RDM

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