Gennaro Romei e Francesco Pionati...
Leggiamo che il gip Giulio Argenio ha archiviato la posizione di ventidue indagati perché evidentemente, non ha ritenuto sufficiente il castello accusatorio Dolce Vita di Airoma.
Ci chiediamo, però, i documenti asportati e il calcolatore sparito ripresi nel video della Procura, in cui si vedono Festa e Nargi, signor giudice, non fanno testo..?
Ah, forse perché troppo vecchi, come diceva qualcuno, e quindi inutili da valutare penalmente..?Osserviamo questo teatrino avellinese con il fegato ormai ridotto a un colabrodo, e non sapremmo dscrivere una diagnosi meno impietosa.
Ci troviamo davanti a un Partito Democratico che non solo scimmiotta la destra, ma ne eredita persino i tic nervosi e le faide condominiali.
Mentre Martusciello si diletta nel nobile esercizio dello schiaffo politico a Rotondi, la coalizione opposta risponde con la solita strategia del suicidio assistito.
Inventano nomi solo per il gusto sadico di vederli bruciare sul rogo della cronaca locale, prima ancora che possano depositare una firma.
Avere sdegno per la fine del merito è sacrosanto.
Sono passati quarantanni da quando la società civile intesa come curriculum e serietà, ha smesso di essere un valore per diventare un fastidio.
Nicola Giordano ne è la prova vivente.
La sua colpa è quella di possedere una storia che le scartine odierne non riescono nemmeno a leggere senza l'ausilio di un dizionario.
Queste figure minuscole che oggi si spacciano per pensatori, lo respingono per puro istinto di conservazione della propria mediocrità.
Nicola Giordano e Walter Giordano
Poi assistiamo alla commedia degli errori di Walter Giordano.
L'idillio con Gianluca Festa culminato in un pranzo, appare una mossa idiota.
È riuscito nel miracolo alchemico di trasformare l'oro in piombo.
Ora si ritrova in un limbo desolante dove la destra lo guarda con sospetto, e la sinistra lo evita come una pestilenza.
Ci chiediamo come sia possibile che un personaggio estraneo alla smorfia politica cittadina, venga elevato a rappresentante di una comunità;
mentre un gentiluomo di rare capacità morali e tecniche come l'Ingegnere, resta confinato nel dimenticatoio dei sogni irrealizzati.
La risposta è amara.
In questa Avellino, il cuore e la competenza sono merci di contrabbando, in un mercato che accetta solo scambi di bassa lega, e alleanze da osteria.
RDM

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