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venerdì 13 febbraio 2026

Avellino, nella scia di quanto accada nella "politica" regionale, scade sempre più nella volgarità delle idee..!

 

Il presidente del Consiglio regionale Manfredi ha deliberato il nome dei presidenti delle commissioni, e ovviamente con il solito criterio del contentino ai partiti e non certo verso il merito professionale.

E allora come volete che possa mai scaturire qualcosa di decente nella gestione di questa Campania importante ma sfortunata..?

Nel particolare eccoci ad Avellino, ci siediamo a guardare le macerie di questa città e quello che vediamo non è solo un crollo amministrativo ma un vero e proprio naufragio dell’anima. 

Forza Italia e D'Agostino si esibiscono nell'ennesimo salto carpiato lanciando Laura Nargi come se fosse una novità, mentre resta il simbolo di un’incapacità che ha ormai superato i confini della politica per farsi farsa. 

Quello a cui abbiamo assistito è un teatrino di promesse vane e nomine nate sotto il ricatto costante della stagione festiana, un gioco di esautorazioni che ha ferito profondamente la parte umana della nostra comunità.

Eppure non c’è spazio per la meraviglia. 

Vedere un Petitto che pur di erntrare in Regione si aggrappa alla lista civica dell’ex amico e viene rieletto incassando novemila preferenze, passando con disinvoltura da sinistra a destra è la prova che tutto è possibile e il suo esatto contrario. 

Avellino sembra aver smarrito ogni rispetto per la propria dignità e la cosa più amara è che questo degrado viene quasi ostentato come un punto d’orgoglio.

Siamo caduti così in basso che immaginare una risalita appare un esercizio di pura fantasia.

L’etica e la morale sono finite sotto le suole delle scarpe e non avvertiamo nemmeno più il bisogno di recuperarle. 

Ci siamo adattati a questo fango e quando è l’idiota a dettare le regole diventa impossibile scendere al suo livello per provare a ribattere. 

Resta solo l’amarezza di un diario che registra il tramonto di una civiltà che ha smesso di volersi bene.

RDM

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