Sei arresti a Napoli, all'Istituto Tumori Pascale, un'eccellenza partenopea conosciuta in Italia.

Il primario Francesco Izzo aveva costituito insieme alla moglie, due società che facevano intermediazione con le aziende fornitrici, con la compiacenza del Direttore Generale dell'Asl Napoli 1, mentre il commissario De Luca premiava
Maria Morgante, il Dg dell'Asl di Avellino,
per essere stata brava a ridurre le liste d'attesa...!
Questa signora ha continuato a pagare un milione e quattrocentomila euro, mica cazzi, fino a qualche settimana fa, all'associazione spastici priva di convenzione, come aveva asseverato proprio l'ufficio sanitario che conduce:
spiegherà alla Procura?
Non contenta, rispondendo a logiche, crediamo di parte, permette che duecentosessantaquattro pazienti e sessanta unità lavorative tra impiegati e i fisioterapisti, che li curavano, restino per strada, volendo attendere che l'Aias possa riprendersi dalla batosta che le ha imposto la chiusura immediata.
Un abominio che l'Aias o chi per essa, impone fottendosene della gente che soffre per una ragione e un'altra.
Beh, è tutto fine al suo (Morgante) rapporto con Ciriaco De Mita che da ex commercialista della moglie, l'ha promossa al ruolo che occupa, per le solite e luride regole inter partes del do ut des, fra lui e il governatore.
Enzo De Luca si è complimentato con questo genio che conduce l'azienda di via Degli Imbimbo, per aver ridotto il numero dei malati (!), senza chiedersi quale fosse stata la strategia o almeno la ragione concausa.
Anche quell'infermiera che ammazzava i malati, creava nuovi posti letto:
quindi qualche indagine seppure superficiale, poteva e doveva essere fatta.
Una fonte ci racconta invece che il miracolo Morgante non sia mai avvenuto;
innanzi a dati che recitano un aumento esponenziale delle patologie in Campania, questa signora sempre sorridente e mai disponibile a dichiarazioni, ha abbattuto le liste d'attesa?
Beh, pare che le ragioni siano altre e non certo miracolose, ma drammatiche, che né il governatore, tantomeno questo commercialista in gonnella, hanno affrontato con la serietà che ci aspettavamo, o forse no.
Uno dei veri motivi per cui il cittadino non si curi è la carenza di denaro utile a pagare la quota di prenotazione.
Un altro, spiega sempre l'impiegato aziendale che ci ha contattato, è il dirottamento alla Lega italiana per la lotta ai tumori con tariffe più abbordabili e apparecchi per la prenotazione funzionanti, a differenza di quelli della geniale Morgante, sempre fuori uso.
Tanti utenti, inoltre, rinunciano alle cure mediche per non dover prenotare le prestazioni a Monteforte e poi erogate ad Ariano Irpino, e viceversa.
La quarta specificazione ci dice che non è esatto, o meglio è una bugia, e a queste ormai siamo abituati in ogni campo, il numero di prestazioni specialistiche:
le ore disponibili al 2017 sono le stesse di tre anni fa...!
C'é un olezzo di marcio che ci avviluppa e ci accompagna ogni giorno, qualunque sia il settore o l'ufficio.
Cinquant'anni di servile condizionamento hanno determinato una città in putrefazione dalla quale qualcuno fugge, ma altri vorrebbero riuscire a controllarla, pensando a nuovi candidati che possano dare una svolta, se non fosse che ogni uomo ha il suo prezzo, e il canto delle sirene non ha mai avuto difficoltà da noi, perché l'animo vile lascia sempre strascichi invisibili.
RDM
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