Non cambia niente in questa città di plastica dove ogni colpo ti
ritorna indietro, la neve blocca e mortifica i quartieri, e nessuno parla, ci
aggiriamo confusamente su strade fatiscenti, piene di buche che si riempiono
d'acqua schizzando chiunque, e ancora niente, i divieti di sosta vengono ignorati, e
le auto parcheggiate dappertutto fuori dalle strisce blu, e i vigili latitano.
Le signore che indossano la divisa non rispettano i canoni della
decenza istituzionale, vestendo sempre in modo approssimato, ma chi te lo dà, passano dinanzi a evidenti abusi, e tirano dritto:
ma se lo scrivi, si offendono pure, mica fanno un mea culpa...!
ma se lo scrivi, si offendono pure, mica fanno un mea culpa...!
La gente avellinese è fondamentalmente incapace di valutare, ma
molto pronta a spettegolare con quella cattiveria propria dei piccoli centri, salvo poi annullare ogni rigurgito morale dinanzi a un interesse o una promessa interessante.
E il caso Aias in fitto nei nostri locali gestiti da Noi con Loro di Anna maria De Mita, è uno dei tanti esempi;
l'associazione chiusa dai Nas per evidenti indempienze igieniche, fa storcere il naso ai genitori degli sfortunati che debbano continuare il percorso riabilitativo.
Il Centro Australia dipende dall'Asl che lo ha inserito nella riabilitazione con i propri operatori medici e tecnici che erogano prestazioni idonee, e se vogliamo certamente non inferiori a quelle Aias che non ha convenzione con l'azienda sanitaria.
Eppure si è fatto un gran putiferio, i bimbi sarebbero dovuti andare a Calitri o a Nusco dove esistono, guarda un pò, altri centri Aias, assolutamente insostituibili (?), secondo questi portatori d'acqua a qualunque costo.
Si era scelto di infoltire le fila al Centro avellinese, reclutando gli operatori Aias a spasso, inserendoli nell'accorsata Cooperativa Icaro di via Pescatori;
tutto pareva scorrere ragionevolmente secondo i binari prefissati, e Maria Morgante che non poteva certo negare quest'assistenza quasi gratuita, non si era opposta.
Ma da par suo, come solitamente fa, sparisce e non dà più notizie a chiunque la interpelli:
è evidente che abbia ricevuto ordini superiori (immaginate da chi) di soprassedere, in attesa che l'Aias che ha fatto ricorso, risolva i suoi problemi giudiziari, alla faccia di chi soffra e viva disagi.
Brava Morgante, sempre meglio...!
Ma gli avellinesi, zitti, forse perché temono di mettersi contro al capobastone che governa l'operazione?
Bene, anzi male, ci avviciniamo al quattro marzo, domenica prossima, pensate che i personaggi fin qui descritti abbiano le palle per dare una svolta dopo cinquant'anni
'e pell'elione...?
RDM
E il caso Aias in fitto nei nostri locali gestiti da Noi con Loro di Anna maria De Mita, è uno dei tanti esempi;
l'associazione chiusa dai Nas per evidenti indempienze igieniche, fa storcere il naso ai genitori degli sfortunati che debbano continuare il percorso riabilitativo.
Il Centro Australia dipende dall'Asl che lo ha inserito nella riabilitazione con i propri operatori medici e tecnici che erogano prestazioni idonee, e se vogliamo certamente non inferiori a quelle Aias che non ha convenzione con l'azienda sanitaria.
Eppure si è fatto un gran putiferio, i bimbi sarebbero dovuti andare a Calitri o a Nusco dove esistono, guarda un pò, altri centri Aias, assolutamente insostituibili (?), secondo questi portatori d'acqua a qualunque costo.
Si era scelto di infoltire le fila al Centro avellinese, reclutando gli operatori Aias a spasso, inserendoli nell'accorsata Cooperativa Icaro di via Pescatori;
tutto pareva scorrere ragionevolmente secondo i binari prefissati, e Maria Morgante che non poteva certo negare quest'assistenza quasi gratuita, non si era opposta.
Ma da par suo, come solitamente fa, sparisce e non dà più notizie a chiunque la interpelli:
è evidente che abbia ricevuto ordini superiori (immaginate da chi) di soprassedere, in attesa che l'Aias che ha fatto ricorso, risolva i suoi problemi giudiziari, alla faccia di chi soffra e viva disagi.
Brava Morgante, sempre meglio...!
Ma gli avellinesi, zitti, forse perché temono di mettersi contro al capobastone che governa l'operazione?
Bene, anzi male, ci avviciniamo al quattro marzo, domenica prossima, pensate che i personaggi fin qui descritti abbiano le palle per dare una svolta dopo cinquant'anni
'e pell'elione...?
RDM
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