Teresa Mele, assessore alle politcihe sociali inesistente, ogni tanto se ne esce con qualche racconto, alla stregua dei colleghi:
faremo, diremo e vedremo...!
Mai sul pezzo, questa signora sarà ricordata insieme a Foti e compagnia, per l'assoluta inconsistenza professionale;
ritualmente, forse sarà il cognome che la rovina, anche questo rappresentante istituzionale, prende spunto dal direttore della Caritas Carlo Mele, e imbracciando il pallottoliere, ha incominciato a dare i numeri, quelli della sua sconfitta, non rendendosene manco conto la meschina.
Dopo cinque anni, e anche più, la povera gente in attesa di un alloggio, deve leggere di questa persona che fa di conto, invece di essere convocata per ricevere le chiavi di casa, dopo una stretta di mani e un augurio di buona fortuna, provvedendo, nel contempo, a scusarsi per i tanti disagi.
Certo, dopo quest'esperienza al Comune e quanto ci ha fatto vedere, pochi saranno gli ingenui che vorranno rivolgersi a questo Principe del Foro.
Intanto la regola resta: abbiamo sbagliato, abbiamo creato problemi, non vi preoccupate, noi siamo pronti a ripeterci...!

Sibilia e Foglia, due illustri sconosciuti:
li avete mai incontrati o avete avuto notizie in questi anni, di qualche iniziativa a favore dell'Irpinia...?
Eppure il primo è pronto per la terza legislatura, e l'altro è stato presidente del Consiglio della Regione Campania;
eccoli lì, in grande spolvero a parlare male degli altri per nascondere se stessi, come fa Ciriaco De Mita che si compiace d'avere per fortuna, dice, un nipote intelligente, che niente ha fatto per noi come d'altronde lo zio, che tanti decerebrati osannano senza chiedersi il perché.
De Mita lo conosciamo bene ormai, lui ama raccontare, regalare perle e insultare chi non la pensi come lui, forte di un bagaglio d'esperienza che ha sempre utilizzato solo per se stesso, impostando un sistema clientelare a prova di bomba, intasando enti e aziende, sempre a nostro discapito:
basti guardare il pil della nostra provincia per dar conto di quanto abbiano fatto i nostri eccelsi uomini di Stato...!
E le scuole continuano a essere pericolanti, nonostante l'assessore Anna Carbone si rallegri della sentenza che ha stabilito di rigettare il ricorso della Procura sull'inagibilità della scuola Cocchia, che rimane, a nostro parere .Il verde è distrutto e le discariche a cielo aperto si moltiplicano, i marciapiedi sono sede di parcheggio, ma il geniale assessore alle finanze, Maria Elena Iaverone, grande incompresa dai revisori dei conti e dalla Procura, continua a sfornare idee balzane, e non paga dei suoi bilanci rigettati, eccola pronta a regalarcene un altro per assecondare un orgasmo malsano che non le consente di ragionare.
Senza conoscere quale sia effettivamente la situazione economico finaziaria del Comune, eccola con il suo previsionale da rilanciare prima delle elezioni:
i bilanci falsi sequestrati da Cantelmo, signora Iaverone, e i buchi del Teatro e dell'Acs, ancora poco chiari, per esempio, non fanno testo, secondo lei, in qualsiasi altro documento contabile che si voglia allestire?Mah, i commenti sono superflui, e se il Pd non farà un tonfo il prossimo quattro marzo in questa città, significherà che viviamo una terra contaminata, senza possibilità di salvezza, e le menti sane farebbero bene a cambiare residenza.
RDM
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