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giovedì 22 febbraio 2018

Avellino è per Michele Arvonio, e noi che pensavamo di no...!

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La fantastica telefonata di Arvonio che provocò il malore del collega di Nola.
Michele Arvonio ormai ha instaurato un andazzo regolamentato della quotidianità, che tra un abuso e un altro, scorre veloce verso il quattro marzo, giorno della restaurazione o di qualche lieve cambiamento.

Il nostro amico di sempre, l'elettrauto Iannaccone, continua imperterrito a occupare il marciapiede tra l'indifferenza di tutti, abituati a ben altro. 

Figuriamoci se i cittadini possano mai indignarsi dinanzi ai parcheggi sui dossi, nelle strade strette e fuori dalle strisce blu. 

La Polizia Municipale, è chiaro, è impegnata sempre altrove, comandante, non riusciamo a capire quali siano le sue priorità, ma va bene così, tanto manco cambierebbe qualcosa se ce le raccontasse.

E poi, Arvonio, dopo i video di Fanpage, che vuole che sia, accorgersi dell'assenza continua delle forze dell'ordine municipali ovunque servano, a nostro avviso, è ovvio, poi loro, sicuro, ci dimostrerebbero immediatamente il contrario.

Potrebbe mai stimolare l'intelletto avellinese, correo di tanta criminale attività imprenditoriale dei nostri stimatissimi politici, quelli che se li scopri ti associano alla miseria umana, dinanzi a problematiche stupide e irrilevanti che insistono nella mente della plebe?

Cadere in terra per una buca e farsi qualche settimana in ospedale, conta?

Trovarsi la mattina, con l'auto allagata e in panne, perché ogni parte elettrica è andata a farsi benedire, importa poco.

Come è ininfluente sapere finalmente, attraverso video e registrazioni, che alcuni signori amministratori diventino padroni della Cosa Pubblica e oltre a svendersela, ci procurino tumori pubblicizzando nel contempo, la nostra terra natale, quale zona infestata.


Ascoltare ancora il nome di De Mita nelle registrazioni che possiamo trovare su internet, sempre sul pezzo per controllare la SMA, società regionale per la raccolta rifiuti, mettendo a capo Iacolare, ci fa tornare alla mente la solita Maria Morgante messa a gestire l'Asl di Avellino.

E poi abbiamo Cenzino tuo Sirignano, presidente Asi, e tanti altri capobastone che ha inserito qui e là:

certo lui non ci ha mai guadagnato nulla, ha solo riposto male la sua fiducia, come ha sbagliato con Bilotta, e come è stato leggero con quel giudice Pagano, arrestato a Salerno.

Beh, Ciriaco non c'entra mai, e anche la moglie prendeva quei soldi dall'Aias, affittando un nostro bene, sempre in pace con Dio e con noi.

E ancora per caso i bambini e le persone invalide dovranno scegliere di andare altrove se vorranno continuare le cure che per colpa di qualche diavoletto infame, non potranno più praticare all'Aias di Noi con Loro, e L'oro, finalmente, abbiamo capito che mancava di un apostrofo.

Ma questa è la città a misura di De Mita; 

da nessuna parte avrebbe potuto avere maggior successo, infatti i genitori che l'hanno sostenuto a spada tratta per anni e anni, sono gli stessi che avrebbero rischiato la vita dei propri figli, purché il Liceo Scientifico Mancini restasse aperto, pericolosità o no, di cedimento strutturale: 

loro hanno da fare, mica possono perdere tempo andando in giro per la città con zaini e figli in macchina?

Questi sono i genitori che stanno prendendo in considerazione al contrario, se inseguire l'Aias anche fosse Calitri o Nusco, pur di non dispiacere a quel buon uomo che Franco Genzale ci ha raccontato essere un molestatore assatanato.

Però, non si può dire: 

al Moscati, perché è là che è avvenuto l'ultimo dei fattacci, fanno tutti scena muta.

Delle due l'una: 

le femministe non sono state avvertite, o una promessa d'assunzione, forse alla Sma di Iacolare, ormai amico di famiglia.

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Questo è il bollettino di oggi, e Mostino l'elettrauto può stare tranquillo, continui a fare i cazzi suoi impedendo alle mamme di usare il suo marciapiede, tanto sono giovani, e le carrozzine moderne sono leggerissime, e che volete che sia scendere dal marciapiede e rischiare d'essere investite, se quel buon uomo di Mostino deve lavorare...?

Grazie Arvonio...!

RDM


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