Chissà se Paolo Foti sia mai arrivato in tempo a un appuntamento o a un impegno, fatto sta che né lui e tantomeno i suoi rappresentanti di giunta, sono mai dove dovrebbero essere.
Una folla di incazzatissimi cittadini, a due passi dal suo studio, all'ufficio tributi per cartelle artatamente false, ma lui scrolla le spalle perché è appena arrivato e non sa che sia accaduto.
Altra fila a perdita d'occhio, nella sede della Polizia Municipale per multe pagate e riscosse, ma emesse nuovamente, e il sindaco che se ne va seguito dal suo comandante della Pm, infastidito dal giornalista che gli chiedeva l'ovvio:
astioso risponde non mi rompere il cazzo...!
Bene, oggi leggiamo:
lascerò un segno con il mio ultimo atto amministrativo...!
L'assessore Teresa Mele, quella signora che non se ne va manco se la cacciano di forza, dopo l'ultima bella impresa del senzatetto morto al Mercatone, eccola ancora, che non sa che pesci prendere con il Piano di Zona:
la scadenza è fra venti giorni, e il commissario già bussa alla porta, ma l'ineffabile Mele sta lavorando per trovare una soluzione condivisa...!
A parte, signor assessore, che le soluzioni senza condivisione non sono tali, ma è possibile che questa giunta non riesca mai a concretizzare nulla, ma sta sempre lavorando per...?
Beh, al peggio non c'è mai fine, e infatti, Paolo Foti ha minacciato di lasciare il proprio segno, prendendo lui stesso in mano la cosa, a giochi ormai fatti.
Intanto la città, vorremmo urlare a questo matusalemme istituzionale, come certo non sa, langue:
ad Avellino le saracinesche si abbassano a decine ogni giorno, e tutto il resto, allagamenti in testa, fa sempre più schifo.
Di quale atto amministrativo ti ricorderai nei tuoi incubi, quando finalmente, ci libereremo dalla tua inutile presenza?
RDM

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