
Abbiamo gridato e sofferto, gioito e criticato, ma comunque vada, questa città che ci ha visto giocare al pallone davanti casa o in qualche spiazzo più o meno idoneo, questa città del grigiore e dell'odio, tanto triste e offensiva, noi l'amiamo.
I trascorsi non servono per vincere, certo, ma sono quel bagaglio che connota la forza e la determinazione che comunque, anche questo piccolo avamposto meridionale, ha messo in campo per vincere le sue battaglie quando queste diventavano definitive.
Nel bene e nel male ci siamo sempre distinti, forse ultimamente di più nella seconda ipotesi, ma quel che conta è che una voglia forte di rivincita palpita e spinge nel nostro cuore.
Avellino è la contraddizione di se stessa, ma anche la patria di gente forte e determinata che ci ha reso quel che siamo:
piccole anime che abbiamo sbagliato a valutare, tentano di distruggerci, ma la città vera, quella educata e volitiva è altra cosa, e quando il vento di burrasca è forte e deleterio, beh, è proprio allora, in quel frangente che mostra il carattere del lupo.
Il lupo è quel bellissimo animale che mette in salvo i suoi piccoli, portandoli delicatamente fra le fauci al sicuro, ed è il lupo che oggi manifesterà la sua forza sul terreno erboso e nello spirito di chi soffre per lui.
In bocca al lupo, Avellino, e viva il lupo...!
RDM
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