Certo che no, come non serve Geppino Giacobbe, da sempre in consiglio comunale a far niente a nostro parere, incapace finanche di far funzionare una doccia negli spogliatoi del campo Coni, ormai acquisito per usucapione.
Non serve Gianluca Festa o Enza Ambrosone, personaggi che coprono scranni da varie legislature, e non hanno mai risolto un solo problema.
Ovviamente parlare di Paolo Foti e della superficialità della sua giunta diventa semplice pleonasmo:
Augusto Penna lo valutiamo a colpi di topo, mai visti tanti da quando c'è lui all'ambiente.
Che dire di Arvonio che lascia i marciapiedi avellinesi abusati dalla cattiva educazione degli automobilisti, certi che la Polizia Municipale non sappia fare il proprio dovere.
E non c'era alcun bisogno di Amedeo Gabrieli che ha rovinato l'immagine dell'Acs e della città come ha fatto Luca Cipriano che si lamenta di una comunità che non capisce chi fa le cose belle:
gestire alla garibaldina, senza bilanci e note spese, un patrimonio importante per il capoluogo, trasformandolo in un incubo per tanta gente, senza averne donde o credendo di esserne il legittimo erede per volontà divina, non è stata una bella cosa signor Cipriano, ma forse, una bella mascalzonata.
Questa è la città che meritiamo, però, se girando per strada ci accorgiamo della cafonaggine che ci circonda, dell'arrogante e personale utilizzo della cosa pubblica, della mancanza di rispetto per ogni cosa:
ah, Nicola Mancino ha detto che non ha scelto lui Paolo Foti, quindi dovremo rifarci allo Spirito Santo...?
RDM

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