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sabato 14 gennaio 2017

Avellino: Teresa Mele invece di imparare dai suoi errori...denuncia...!

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Teresa Mele, assessore alle politche sociali e agli alloggi comunali...(?)



Questo assessore inventato da Enzo De Luca, l'ex senatore, non lascia adito a sorprese: 

frutto di questi alberi malati, non è caduto lontano.

Teresa Mele ha pensato che fare l'amministratore con delega alle politiche sociali e agli alloggi comunali,  fosse un modo per portarsi a casa uno stipendio di oltre duemila euro, e tanta immagine.

Purtroppo per lei e per noi, aggiungiamo, fare l'assessore in un settore così delicato, richiedeva umanità e spirito di servizio, forse ancora più evidente rispetto agli altri: 

ma se non si è, è difficile diventarlo.

E Teresa Mele è stata pesata, ed è risultata mancante: 
Morte al Mercatone: “Angelo non ha mai accettato di passare la notte in dormitorio”Angelo è morto, e s'incazza se qualcuno vede in lei uno dei responsabili, forse il maggiore.

Il sindaco se n'é tirato fuori, come sempre, e la signora, prendendo spunto dall'andazzo,  vorrebbe fare altrettanto, anzi querelerà (non si dimetterà, come farebbe chiunque, per dignità) chi continuerà a rimarcare la sua assenza, la sua negligenza.

Beh, in questo territorio, ognuno immagina che la giustizia e la realtà, siano interpretative: 

l'ex comandante della Pm ci quereleva perchè si sentiva diffamato dalle denunce delle sue inadempienze, e questa signora fa altrettanto.

Mai nessuno fa tesoro della critica; 

ah, siamo tutti perfettissimi, se si potesse dire,  non sappiamo fare il nostro lavoro, ma non vi  permettete di ricordarlo.

Ma noi siamo quelli che gli pagano lo stipendio, siamo i datori di lavoro, anche se pensano che lo sia il capobastone di turno, sono al servizio della comunità, pensiamo, ma non è così, forse.Risultati immagini
Ma quando mai, questi pensano di essere unti dal Signore.

Loro viaggiano una spanna più in alto di noi  poveri plebei;

loro hanno il lavoro che gli paghiamo, il potere, e il diritto a prenderci per il culo, e guai, guai a voler essere zelanti, perchè altrimenti ci querelano.

Quindi, caro Angelo, riposa in pace, e scusa se ci zittiamo, perchè è evidente che tu sei morto per la tua intima  decisione di emarginarti, di scegliere di non avere un lavoro, che pure Foti, nella sua grande umanità, ti aveva raccomandato di trovarti, mentre ti metteva alla porta.

In Italia e qui da noi specialmente, ogni buona azione ha tanti padri, ma quelle miserande e luride, sono orfane, e nessuno ha il diritto di  rinfacciarlo.

RDM 

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