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giovedì 29 dicembre 2016

Avellino: Paolo Foti, un don Abbondio del XXI secolo...




 Il coraggio o c'è o non te lo dai.

Paolo Foti è una di quelle persone che accusano senza farlo, dicono e non dicono.

Lui non fa nomi, lui lancia strali a destra e a sinistra, nascondendosi dietro al dubbio del non detto. 

Nessun colpevole, tutti colpevoli...!

Ci sono amministratori che come me, hanno qualche avviso di garanzia, ci spiega il filosofo giudiziario di Palazzo di Città; 

non significa assolutatmente nulla ricevere un avviso o nove, dieci o forse più, come li ha il nostro sindaco.

E' solo un atto dovuto, come amano sentenziare i fini dicitori: significa, secondo noi, essere nei guai.

Significa, sindaco Foti, che la Procura ha riscontrato nei tuoi esercizi qualcosa di illegale, e sta studiando  il modo per mandarti sotto processo, proprio come quello che hai appena iniziato a novembre.

E siccome ne hai collezionato tanti, ma proprio tanti, per il calcolo delle probabilità, hai serie possibilità di prenderti qualche condanna.

Poi, le chiacchiere sulla tua moralità e la tua onestà, crediamo che siano solo sfoghi verbali ai quali ti appassioni da sempre, tu e solo tu...!

L'onestà, signor sindaco, come ti abbiamo già spiegato in altre occasioni, è il rispetto degli altri, non approfittare del ruolo che miracolosamente ricopri, non sperperare il denaro pubblico, non favorire l'amico degli amici e, cosa fondamentale, riconoscere la propria inadeguatezza, dando le dimisssioni.

Ma rinunciare a € 4.500 mensili e al potere, non è da tutti, o no, sindaco...?

E ancora, sentenziare sulla morale innestata alla clientela da parte tua, è come parlare di corde a casa dell'impiccato: 

quale ruolo sociale hai mai svolto non procuratoti dalla politica?

Hai servito Peppino Gargani, come il prete all'altare, diventando direttore del Collegio Costruttori, senza averne donde.

Quindi  da Nicola Mancino che ti ha incoronato sindaco, grazie al servilismo supino che hai appena screditato, di una città prigioniera dei propri retaggi.

E ancora parli?

Ci hai sommersi di fango dal primo giorno del tuo insediamento facendoci diventare macchiette d'Italia con quell'ordinanza sul pallone, da mente malata.

Lascerai una città piena di debiti dopo aver dilapidato patrimoni come il Teatro o l'Acs; 

hai dispensato beni pubblici a chicchessia: 

solo da qualche giorno siamo rientrati in possesso del Casino del Principe e dell'Asilo Patria e Lavoro, dopo averci rimesso soldi e dignità.

E' di oggi la notizia che D'Agostino, tuo grande amico, ci regalerà qualche altro debito chiedendo la rescissione del contratto tunnel.

Ci hai imprigionato con cantieri e strade chiuse, allagate  e malandate, immergendoci nel  pattume, mentre spendevi gli ultimi fondi per addobbi senza senso e un concerto di quasi fine anno...!

E mentre continui, anche in queste ore, a deliberare prebende a chi ti pare, dimenticando ovviamente chi ha diritto per sentenza, al giusto risarcimento, continui a parlare di morale e onestà...?

Se ci fosse una legge che punisse i mendaci e i buffoni, ricordalo, Paolo Foti, prenderesti l'ergastolo...!

Buon 2017..!

RDM

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