Invece, appena abbiamo incominciato a girare la città ci siamo imbattuti nel solito mostino l'elettrauto che non pago degli abusi quotidiani che nessun vigile, comandante Arvonio, gli contesta, ha provveduto a fare prigionieri perfino i condomini del portone limitrofo.
L'auto di stamane che bloccava il portone era una utilitaria Toyota di colore verde che non occupava anche l'androne del fabbricato, solo perché il portone era chiuso.
Vorremmo chiederle, comandante, che farebbe lei se si trovasse l'uscita dal portone ostruita da un'auto parcheggiata sul marciapiede...?
Siamo sicuri che non lo sopporterebbe: qual è la ragione, quindi, per cui non interviene una volta per tutte...?
Quali sono le sue priorità, di grazia, siamo proprio curiosi di conoscerle...!
Beh, forse i parcheggi, signor comandante Arvonio?
Quelle cooperative che lucrano sui beni pubblici, senza mai versare il dovuto, puntualmente riportato su qualche organo d'informazione, alle casse comunali, salvando la pace dei poveri operai, pagheranno mai anche alla giustizia i propri peccati insieme ai responsabili comunali comandati dal sindaco...?
Avellino e le sue amministrazioni farlocche, hanno sempre svenduto le cose degli altri come se fossero proprie;
gli avellinesi da cazzisti quali sono, pensano che gli approfittatori siano solo persone più furbe degli altri, non al fatto che siano stati truffati e quindi pagheranno di tasca propria gli ammanchi che proprio i furbi, coadiuvati dal solito Foti e compagni, hanno generato.
Il buon Cipriano, Luca dalle scarpette rosse, si proponeva anche quale candidato sindaco alle prossime elezioni, mentre falsava i bilanci del Carlo Gesualdo: un'arroganza inaudita..!Certamente con importanti agganci politici, che gli hanno permesso di godere di un incarico dal ministro Giannini al Conservatorio Cimarosa, nonostante la brutale defenestrazione dal Teatro, pare sia indagato dalla Procura: è uscita, infatti, la relazione del prof.Terracciano sulle mostruose irregolarità gestionali del Massimo avellinese.
Noi crediamo che gli indagati saranno in tanti: tutti i responsabili della cosa pubblica, primo Paolo Foti, che si sono disinteressati, nel migliore dei casi per loro, o colpevolmente collusi.
Staremo a vedere, come si dice, visto che questi signori delle stanze dei bottoni, continuano ad andare dritti come fusi per la loro opinabile strada, impermeabili e imperturbabili agli eventi.
RDM

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