La lotta per diventare sindaco, assessore, presidente della Provincia, direttore generale all'Asl o all'ospedale, è senza esclusione di colpi, a ogni costo:
voto di scambio, minacce, promesse e clientele varie.
Ah, la campagna elettorale di quest'anno è stata dura, ma ce l'abbiamo fatta:
ringrazio i miei elettori ai quali prometto che in cento giorni, realizzeremo quanto promesso, e inoltre, sarò il sindaco di tutti, anche dei miei oppositori...!
Ormai le stronzate a cui ci hanno abituato, fanno letteratura;
stesse parole, frasi uguali, accorati impegni, sono sintesi del tutto.
In effetti nessuno di questi attori d'avanspettacolo, ci crede;
fa parte del gioco, si fa così, e se qualcuno pensa di essere diverso, beh, attendiamo esempi.
Paolo Foti, ci ha subissato di promesse in campagna elettorale, con il suo piglio serioso di uomo tutto d'un pezzo...etc...etc...
In effetti si è subito rivelato per quello che è:
un incompetente bugiardo, spudorato fino all'osso che non solo si è disinteressato della città, ma quando ha tentato di farlo, ha prodotto danni e mortificazioni anche a livello nazionale.
La sua ordinanza iniziale sul pallone dei bambini, fece il giro d'Italia senza bicicletta, e i suoi avvisi di garanzia poi, sono eclatanti.
Questo Pd, così forcaiolo per le firme ricopiate da alcuni idioti del M5S, o con il sindaco di Quarto (M5S) che avrebbe dovuto dimettersi solo perché, forse, chissà, vò verè, avrebbe potuto ricevere un avviso di garanzia, cosa mai avvenuta, è invece, tanto garantista con il sindaco Foti, primatista mondiale per avvisi di garanzia, e il suo governatore plurinquisito, Enzo De Luca.
E vorremmo ricordare a qualche testata che lo difende, che De Luca non ci rappresenta, visto che le sue attenzioni sono solo per Salerno e Napoli.
Questo Pd, dicevamo, ten'aciorta per un'opposizione che fa male il proprio lavoro.
Intanto ad Avellino stanno chiudendo quasi tutte le scuole per i noti problemi di staticità antisismica.
Embè, come avrebbe potuto il presidente della Provincia Gambacorta, nominato dai partiti (piccolo esempio di come sarebbe il parlamento riformato da Renzi), arrogante espressione del nulla, pensare che Avellino alla stregua del suo sempre presente, Ariano Irpino, si trovi in zona sismica?
Il buon Paolo Foti ha dimenticato immediatamente, che la sua lavanderia fu distrutta insieme al palazzo che la includeva, trentasei anni or sono per un terremoto devastante, di cui ancora portiamo i segni?
Ah, come sono labili questi signori che per una ragione o un'altra, godono del favore di qualcuno che gli permette di sedere su poltrone che non meritano.
E come siamo scordaruli, noi avellinesi, rustica progenie di servi e questuanti, che continuiamo a votare gli stessi, obbedendo supinamente agli ordini di capobastone volgari e senza Dio.
Quindi aspettiamo che la gente dimentichi anche quest'ultima offesa alla dignità e al rispetto dei bambini, che andrebbero tutelati, almeno loro;
e torniamo a essere quello che siamo sempre stati: i quaquaraqua che il grande Leonardo Sciascia volle sintetizzare con una sola parola, nel romanzo Il giorno della civetta.RDM
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