Paolo Foti ormai, ha apposto il proprio sigillo di stupido maneggione della Cosa Pubblica alla città, e crediamo che passerà tanto tempo, prima che questa cappa ingiuriosa possa essere metabolizzata.
Ogni giorno si scopre qualcosa;
è come se controllassimo la posta di una moglie fedifraga, leggendo giorno per giorno inganni e abusi, tanto da evitare di continuare a farlo.
La convenzione con l'US Avellino, mai partita, si scontra tra trucchi e imbrogli dall'una e l'altra parte, con una visione scandalosa della gestione pubblica che fa vomitare.Il sindaco di Avellino, questo signore onesto tre volte, come si autodefinisce, è un personaggio che starebbe bene agli arresti domiciliari per i danni d'immagine e materiali che stiamo sopportando, non ultimi i continui allagamenti di Rampa San Modestino che pare gli facciano un baffo.
La povera cittadina, passata dalle mani di un altro genio, Pino Galasso, ha nella sua rete stradale le parallele Corso Europa, Corso Vittorio Emanuele e via Colombo, e altre due strade, via Circumvallazione e via Piave che si inseriscono in via Tagliamento...punto!
Forse se per una volta scegliessimo personalità di rilievo, mettendo da parte l'amico degli amici, anche questo territorio potrebbe incominciare a scalare le volgarità che ci hanno subissato negli ultimi cinquant'anni.
Aprire il Corso che non serve a nulla come isola, darebbe sfogo all'intera città, rendendola fruibile e meno intasata dai parcheggi selvaggi.Poi, se proprio necessita, chiuderlo nelle festività.
Ma questa è pura utopia;
se pensiamo che c'è gente che trova quest'isola fantastica, si capisce bene perché il nostro paesotto non abbia grande futuro.
E allora giù con le Ztl che tanto inorgogliscono il comandate Arvonio, senza pensare che prima d'impedire, bisognerebbe creare alternative, perché, ci pare d'uopo, che se le auto non possano circolare liberamente, da qualche parte dovranno stare.
www.orsettodigimmi.blogspot.it
Ma questo è discorso per poveretti come noi, troppo difficile da spiegare a chi sa già tutto e non ama il confronto: come Matteo Renzi insegna, al massimo ne possiamo parlare, ma le conclusioni...sono già scritte...!
RDM
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