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martedì 4 ottobre 2016

Avellino e gli amministratori che non disprezzano i falsi in bilancio...

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Oggi pomeriggio, alle 15,30 la saga delle falsità...

La comprensione di un progetto che conti poco, potrebbe essere un esercizio di pensiero difficile per menti deboli, in continuo conflitto dell’utile travestito da servizio della comunità.

La metamorfosi diabolica di animi costretti e contaminati da anni perduti alla ricerca del consapevole inganno, hanno sensibilmente deturpato ogni aspettativa;


qualunque prerogativa di giustizia, da sempre ignorata per la ricerca spasmodica di interessi reconditi e faziosi, mai affini al sociale, perennemente distribuiti in una sorta di contenitore di amenità volgari e personalistiche.

Un’amministrazione colpevolmente abulica e sottesa all’esclusivo mercimonio di contratti speciosi, non s’accorge che in momenti particolarmente sensibili a strategie intelligenti e attente agli sviluppi di un futuro incerto, ha bisogno di atti determinanti e privi delle ragioni che hanno creato i motivi di una disfatta.

Purtroppo annunciata, ma disattesa per la saccente voglia di imporsi con le proprie visioni di trasformazione della vita amministrativa, distanti e distruttive, come ormai proviamo sulla pelle del capoluogo.

Oggi, nel primo pomeriggio, si tenterà ancora una volta di mantenersi in bilico fra la vergogna e la sopraffazione;

mercanti in fieri, produrranno il proprio esercizio di viltà: venditori e compratori, si confronteranno per trovare la quadra della celebrazione del falso.

Bilanci spudorati dovranno trovare un equilibrio tra entrate e uscite che colpevolmente, amministratori scorretti, hanno dilapidato per sempre, insieme alla condanna che menti diaboliche hanno comminato agli avellinesi.

www.orsettodigimmi.blogspot.it

Acs e Gesualdo le voci più insistenti nella contabilizzazione degli sperperi e dell'utilizzo personale del bene pubblico.

A ogni livello, e chi ci riesce è additato da quelli che non ne hanno avuto l'occasione, quella dell'uomo ladro, come recita il detto, che in questa cittadina infelice, è più vero che mai.

RDM


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