Giornale d'informazione e commento di quanto accada sul territorio avellinese. Acquisto libri con e-mail: jki74@libero.it

lunedì 19 settembre 2016

Don Emilio Carbone, chi era costui...?

Risultati immagini per furbo foto

Altro che don Abbondio, don Emilio è un furbastro di tre cotte, continuamente sulla cresta dell'onda, sempre pronto come gli interventi di Radio Bari nella trasmissione comica radiofonica di Renzo Arbore e Gianni Boncompagni di anni fa.

Anche se non ci avete chiamato, noi siamo sempre pronti, la battuta che ripetevano continuamente!

Don Emilio infatti, è sul pezzo in ogni momento;

lui organizza il Palio della Botte tutti gli anni, rifacendosi a un esperimento medioevale che nel '500 inventarono per salutare il Principe Caracciolo.

Allora la manifestazione avveniva saltuariamente; 


Risultati immagini per don emilio carbone avellino foto
Don Emilio Carbone, sempre in "divisa"...
lo scetato  presbitero della Chiesa di Costantinopoli, invece, con la sua brava rendita fissa annua di € 15.000 che percepisce come fosse una pensione,  anticipatamente, non manca mai d'intascare la sua cambiale, altro che sporadico...!

E il metodo di questo signore molto impegnato anche in altri eventi, che gli vengono puntualmente sovvenzionati, è quello di cazziare a destra e manca: un capo popolo astuto e malizioso che ha capito come mettere paura a chi comanda.


L'ultima arringa puntualmente pubblicizzata dai media, boccia la scelta dell'assessore Marco Cillo di accogliere gli immigrati nell'ex Convento San Generoso.

Il Convento, sede attuale del Comando della Polizia Municipale, avrebbe dovuto accogliere anche quella dell'Ordine degli Architetti che, incapaci di pagare un fitto in una città affogata da fabbricati vuoti e inutilizzati, secondo le squallide abitudini locali, mendica un sito pubblico a prezzo di favore...!

E' giusto: abbiamo la Matetich, il consigliere comunale sotto inchiesta,  che fa il mercato e vende asparagi nel Casino del Principe, dove alloggia anche l'Ordine dei Commercialisti, e ora i poveri architetti nel Convento che non vogliono dividere con i neri.


www.orsettodigimmi.blogspot.it

Non c'è che dire, siamo una fantastica cittadina meritevole di avere come riferimento don Emilio, che non ama i cosiddetti profughi, un sindaco che non ama i cosiddetti concittadini, e i cittadini che si schifano fra di loro.

RDM

Nessun commento:

Posta un commento