
Ieri pomeriggio, erano le sedici, quando Dino Preziosi comunicava che l'accordo dei cento giorni con il sindaco Paolo Foti, era stato siglato, seppur virtualmente.
La sala del Circolo della Stampa al Corso Vittorio Emanuele, era gremita di curiosi e lavoratori della notizia (giornalisti?) che avrebbero riportato poi, i fatti accaduti in mattinata fra il capo dell'opposizione Preziosi e Foti.
Ah, qualche consigliere di minoranza, così come di maggioranza, non ha gradito moltissimo la linea prevaricatrice del Dg Air;perché l'importante è l'ego, giammai il bene della città.
Allora, cento giorni da ieri di consiliatura, durante la quale sei personalità della società civile sostituiranno l'attuale giunta che sarà azzerata!
La nuova giunta, per la quale Preziosi non ha fatto alcun nome come invece, viene superficialmente riportato, provvederebbe a programmare le priorità d'intervento per non perdere il denaro pubblico che serve assolutamente alla città ormai alla canna del gas.
Dino Preziosi non si presterebbe al giochetto di saltare sul carro per una sua candidatura;
come sta evidenziando, il personaggio non ha bisogno di padrini per brillare, ma solo di continuare a dimostrare alla città di che pasta sia fatto un politico vero che ami la sua terra.
E' una novità per Avellino accorgersi che dopo cinquant'anni di sudditanza, di loschi trucchi d'apparentamento o di inganni ben articolati, possa ergersi all'orizzonte una figura onesta che vuole bene al Capoluogo.Attendiamo quindi, che Preziosi vada avanti fino in fondo con il suo programma, che varrà appena Paolo Foti avrà messo per iscritto davanti al segretario generale le sue irrevocabili dimissioni appena scaduti i cento giorni.
www.orsettodigimmi.blogspot.it
Procrastinare l'accordo, sarebbe il ritorno dello squallore;
Foti vincerebbe con il vecchio metodo dell'inganno e la città si avviterebbe sullo schifo che è: caro Dino ricordi che chi nasce tunno nun more quadro..!
RDM
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