Giornale d'informazione e commento di quanto accada sul territorio avellinese. Acquisto libri con e-mail: jki74@libero.it

venerdì 2 settembre 2016

Avellino: Enza Ambrosone, fotografia di servile volgarità...

Risultati immagini
Il serpente è un bellissimo animale, ma il suo viscidume ricorda questa amministrazione...








Sembra che siamo prigionieri di un incubo; 

mostri seriali si avvicendano nel consiglio comunale, personaggi senza coscienza hanno tramutato il servizio da pubblico  a privato, senza pudore dicono e non dicono, fanno e non fanno, promettono e si rimangiano ogni cosa.

Enza Ambrosone, consigliere per sempre, ha attraversato da vent'anni le vicende cittadine sempre da un ruolo di preminenza, sempre attaccata a qualcuno che ha cambiato e ricambiato, mantenendo il solito piglio di seria gestione delle cose.

Era maggioranza con Galasso, Pd, è passata all'opposizione con l'Udc di De Mita,  ma improvvisamente ha saltato gli scranni e si è seduta con Foti.

Ha abbandonato il sindaco dalla schiena dritta per i dissidenti: lo riabbraccia dopo aver parlato con il solito Nicola Mancino, tanto uno deve pagare...!

Una così è la sintesi di quanto possa essere sgradevole il politico;

un umano senza parola, annega la dignità in un mare di bugie e ambiguità.


Risultati immagini per enza ambrosoneAmbrosone ama servirsi delle sue indubbie capacità dialettiche, per spiegare al popolo belante le sue ragioni, che cambiano e si contraddicono, in un turbinio di falsità che non è facile riuscire a controllare.

Si dice che il bugiardo debba avere buone gambe per scappare;

infatti non esiste possibilità o speranza per il soggetto in questione, di sfuggire per sempre alla verità e prima o poi, verrà fuori.


I suoi giochetti con Mancino, De Mita e ancora Mancino, sono
carta conosciuta, e lei come Festa, Giacobbe e gli altri, fottendosene allegramente della Comunità, fa continui chiamini perché il capobastone intenda.


Non basta mai, vogliono sempre di più, come i tossici, la loro dose va aumentata e ancora e ancora...

E noi a tollerare, a subire, a mortificarci mentre questi incantatori di serpenti si spartiscono le spoglie di una città moribonda, senza vergogna, senza un briciolo di dignità.


Basta, andatevene, non siete persone e né sappiamo come definirvi.

RDM 


Nessun commento:

Posta un commento